Sicurezza
Aggressioni in carcere Il sindacato: via i violenti
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Il carcere di Porto Azzurro 1 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. «Allontanare al più presto in altri istituti quei soggetti non più governabili che si siano resi protagonisti di fatti gravi nei confronti del personale». Questa la richiesta che i rappresentanti del sindacato della polizia penitenziaria Fsa Cnpp hanno inoltrato al Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria di Firenze, al direttore del carcere di Porto Azzurro e al Prefetto dopo le ultime aggressioni a due agenti da parte di un detenuto. Due episodi consecutivi - che seguono ingiurie e minacce da parte dell'uomo al personale della penitenziaria e che hanno procurato lesioni, fortunatamente non gravi, ai due agenti finiti in ospedale - a seguito dei quali per il sindacato occorrono provvedimenti urgenti e una maggiore attenzione da parte degli organi preposti. Il documento inviato a Firenze, a firma dei sindacalisti Montuori, Mazzei e Pagliuca, sottolinea come il personale in servizio a Porto Azzurro sia di soli 110 agenti contro i 350 detenuti del carcere, non tutti idonei a un regime penitenziario aperto e trattamentale. Ed anche per questo la segreteria del Fsa Cnpp chiede che sia posta «massima attenzione alla tipologia di detenuti da assegnare a questa sede».
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