Sicurezza
LETTERE E OPINIONI DEI LETTORI
Enrico Spinelli
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Una femmina di cinghiale con i suoi cuccioli 3 MINUTI DI LETTURA
Affini difende il lavoro dell'Enpa Quale commissario straordinario della sezione Enpa dell'Elba, anche nell'interesse del consigliere Paola Falorni, a chiarimento di quanto lamentato e riportato da alcuni soci Enpa con l'articolo pubblicato su il quotidiano Il Tirreno in data 31.10.2011, ritengo opportuno evidenziare: innanzitutto è importante precisare che non si è di fronte "ad una rivolta da parte dei soci", ma semmai ad una presa di posizione di cui sono conduttori l'ex tesoriera Gabriella Lanforti, il di lei marito Mini Paolo e un esiguo numero di soci, la maggior parte dei quali iscrittisi per l'occasione. Se di dissidi si può parlare con alcuni soci, questi sono da rinvenire, al contrario di quanto asserito, proprio nella richiesta di chiarimenti in ordine a comportamenti del tesoriere, lamentati da alcuni cittadini. Negli anni, la gestione della sezione Enpa Isola d'Elba, ha affrontato notevoli e plurime difficoltà, non da ultimo economiche, a cui ha saputo sempre far fronte attraverso il contributo, sì dei soci e dei cittadini, ma soprattutto di pochi volontari, che prestando la propria opera gratuitamente, hanno potuto far ottenere i risultati conseguiti dalla sezione. Sempre in un' ottica di economicità, non essendo stato possibile ottenere una sede a titolo gratuito, nonostante le richieste reiterate ai Comuni, e non essendovi la possibilità di utilizzare una segreteria, ho dato la disponibilità, come punto di riferimento, della sede della mia attività commerciale, ove continuamente, soprattutto nel periodo estivo, le persone e le istituzioni fanno riferimento per tutte e le tante problematiche che, in assenza di canili o gattili, purtroppo emergono sull'isola. Di tutti quanti gli interventi effettuati, di tutti gli introiti ottenuti e di tutte le spese occorse vi è documentazione, comprovata da pezze giustificative inserite a bilancio, che, mensilmente, viene trasmessa alla sede centrale Enpa di Roma. Le attività svolte dalla Sezione elbana non sono state caratterizzate da un sistema gestionale totalmente oligarchico, ma da interventi collaborativi in cui tutti i volontari e soci disponibili sono stati coinvolti. Ritengo inoltre doveroso sottolineare che la sede nazionale Enpa di Roma, dopo aver analizzato dettagliatamente la situazione della sezione dell'Isola d'Elba, a seguito delle dimissioni del Consiglio direttivo, in occasione di una assemblea della giunta convocata per l'occasione, ha deliberato il commissariamento della sezione nominandomi commissario straordinario, con ciò confermando la fiducia nella mia persona. Nicoletta Affini Commissario straordinario dell'Enpa Elba I cinghiali e la lezione dei berlinesi E' il cacciatore l'unica figura istituzionalmente deputata a prelevare e quindi contenere, tramite l'esercizio venatorio la presenza del selvatico sul territorio. Attività contemplata e regolamentata da leggi nazionali e regionali. Il coinvolgimento finalizzato al necessario contenimento degli ungulati, tramite l'uso delle armi da fuoco di figure che esulano dal cacciatore dovrebbero rappresentare l'eccezione. Eccezione atta a fronteggiare unicamente particolari situazioni di grave pericolo per persone e cose ben precise e circostanziate, limitate nel tempo e nello spazio, alle quali al di fuori dei periodi di caccia previsti dai calendari venatori, i cacciatori dovrebbero astenersi. Il coinvolgimento in quelle azioni di contenimento, in periodo di caccia aperta, di figure unicamente istituzionali, equivarrebbe a surrogarsi a quella del cacciatore. Questo sarebbe intollerabile e finirebbe inevitabilmente ad innescare pericolosi elementi di criticità. Al di là delle sterili polemiche atte a stabilire se all'Elba è apparso prima l'uomo o il cinghiale, vale la pena ricordare che a Berlino, una delle città più densamente abitate e più verdi d'Europa, i cinghiali convivono in sostanziale armonia con la cittadinanza. Qui, quando si presenta la necessità di dover intervenire per il contenimento del selvatico mediante l'uso di armi da fuoco, l'unica figura direttamente coinvolta è quella del cacciatore andando ad organizzare battute, senza l'ausilio dei cani, anche nei cimiteri monumentali, all'interno dei parchi cittadini. E'umiliante constatare come la mentalità, moderna ed evoluta dei berlinesi, sia avanti anni luce rispetto alla nostra!
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