Il Tirreno

Approvato il programma di lavori da piazza Bovio a lungomare Marconi

Il ripristino dopo le frane in un progetto pronto all'uso

Interventi sotto lungomare Marconi (a sin.) zona Canaletto E una delle frane sotto viale del Popolo in costante aggravamento
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Interventi sotto lungomare Marconi (a sin.) zona Canaletto E una delle frane sotto viale del Popolo in costante aggravamento

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 PIOMBINO. Il ripristino dopo le frane diventa finalmente progetto, destinato a diventare concreto nell'arco dei prossimi mesi. Il Comune ha approvato il programma di lavoro messo a punto dal professor Paolo Canuti e che riguarda tre dei sette punti costieri della città compromessi dai drammatici episodi di maltempo di tre anni fa. Le aree individuate sono piazza Bovio (angolo viale del Popolo), il tratto di costa sottostante lungomare Marconi (più o meno all'altezza della pineta di viale Michelangelo, zona Canaletto) e piazza Manzoni, di certo la più disastrata delle tre zone.  «Il professor Canuti - spiega l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini - è lo stesso che a suo tempo progettò la messa in sicurezza di piazza Manzoni. A lui abbiamo affidato la progettazione di questo nuovo intervento che prevede il consolidamento della falesia, la bonifica del terreno e la ricostruzione delle strutture delle tre zone interessate: per piazza Manzoni, ad esempio, c'è da operare il rifacimento parziale della piazzetta, anch'essa colpita dalla frana del 2008. Adesso che il progetto è pronto, dobbiamo metterci all'opera sulla sua esecuzione e cioè preparare il bando per l'assegnazione dei lavori».  Laddove il progetto ha avuto un costo complessivo di 25mila euro, la sua messa in opera, aggiunge Francini, ammonterà a «svariate centinaia di migliaia di euro, probabilmente 500 o 600mila».  Questi fondi saranno prelevati dai 7 milioni di euro che la Regione ha erogato al Comune per il Progetto Piombino e che sono giunti nelle casse dell'amministrazione nelle settimane scorse: un totale di contributi per il quale la giunta regionale ha individuato quattro punti d'intervento, e cioè la bonifica e il ripristino delle aree pubbliche dichiarate sito d'interesse nazionale, l'accessibilità al porto, il consolidamento della grande industria siderurgica e, appunto, la riqualificazione del waterfront urbano.  Era la notte tra il 28 e il 29 novembre 2008 quando un violento temporale causò la frana di Cittadella e le altre che, in maniera forse meno vistosa, ma non certo trascurabile colpirono altri sei punti della città. Da allora l'unico intervento è stata la loro messa in sicurezza per mezzo di transenne, con l'eccezione di piazza Manzoni, per la quale il Comune ritenne di somma urgenza un intervento di ripristino anche di tipo ambientale.

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