Attenzione
Aiuti alla mamma aggredita
Cecilia Cecchi
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Il sindaco Gianpaolo Pioli e sullo sfondo il palazzo comunaleBotte dall'ex marito fuori di scuola, accolta in una struttura protetta
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SUVERETO. Presa dall'ex marito mentre aspetta che il figlio esca da scuola e picchiata. Genitori che intervengono per evitare la tragedia. Soccorsa ed aiutata. Per questa mamma aggredita un immediato tam tam di solidarietà sia da Suvereto che dall'ospedale. Rete di assistenza per rispondere a una violenza familiare, purtroppo uguale a tante altre. Ricorda il responsabile del pronto soccorso di Villamarina, Paolo Tamberi: «Per la signora è scattato il codice rosa, un'operazione di soccorso nata in difesa di soggetti fragili. Non aveva gravi lesioni, ma è uscita dall'ospedale solo quando è stata accolta in una struttura protetta. Ad aiutarla ora forze dell'ordine e operatori. Avrà la serenità necessaria per decidere cosa fare». Dalla parte della mamma il sindaco Giampaolo Pioli davvero portavoce del paese: «L'aggressione sotto gli sguardi atterriti di decine di genitori e bambini è un fatto inaudito e di una gravità intollerabile. Suvereto è una comunità dove il rispetto per l'altro, per la donna e il rifiuto della violenza sono connaturati al profondo senso civico». Per Pioli è il momento di dire basta: «L'amministrazione, visti i tanti testimoni scioccati, genitori, scolari, insegnanti, a fronte delle minacce pronunciate da questo soggetto verso i genitori intervenuti per fermare la violenza, che ci hanno fatto parte del loro turbamento, si è mossa verso le autorità di pubblica sicurezza e verso le autorità giudiziarie affinché venga messo in atto tutto quanto è possibile affinché non solo il colpevole paghi per il gesto commesso, ma venga allontanato da una comunità che non intende sentire la propria sicurezza messa in discussione da comportamenti che non fanno parte del modo di vivere di qualunque consesso civile. Esprimiamo alla signora - sottolinea - la nostra più completa solidarietà e a i cittadini intervenuti per fermarla un sincero ringraziamento, assicurando il nostro impegno affinché la loro sicurezza sia garantita nel modo migliore. Stiamo analizzando gli strumenti a disposizione dell'amministrazione affinché si ponga fine ad una situazione di timore e di insicurezza e non ci risparmieremo in tal senso, nella più completa collaborazione con le forze dell'ordine e con l'autorità giudiziaria. E di concerto con i servizi sociali affinché assicurino, alla signora e al piccolo coinvolti, la sicurezza necessaria e la ripresa di una vita normale e il più possibile serena. Abbiamo chiesto all'assessorato competente e alla commissione pari opportunità del comune di agire affinché la comunità sia sensibilizzata: episodi del genere non si nascondono, ma si utilizzano perché cresca ancora più forte in tutti il rifiuto di ogni atto di sopraffazione e di violenza verso la donna, troppo spesso vittima di atti intollerabili. Alle donne, anche quelle di altre culture - conclude - chiediamo di prendere consapevolezza che esistono strumenti, uffici, associazioni, persone, dove e con cui parlare per porre fine a quelle che sono spesso vere e proprie persecuzioni». Davanti a scuola, lunedì, sono arrivati subito anche i carabinieri della stazione, che si stanno occupando delle indagini.
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