Il Tirreno

Roma presidente della nuova Toremar

L’aliscafo Fabricia, il primo mezzo che sarà sostituito
◗
L’aliscafo Fabricia, il primo mezzo che sarà sostituito

L'annuncio di Onorato che promette: subito via l'aliscafo

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Gli annunci importanti sono tre. Angelo Roma, amministratore unico di Toremar, voluto alla guida della società dall'ex assessore regionale Riccardo Conti per governarla nella delicata fase della privatizzazione, sarà il presidente della nuova Toremar di Vincenzo Onorato che al pubblico del Propeller Club di Livorno, ieri sera, fa due promesse: sostituire l'aliscafo (con ogni probabilità entro i primi sei mesi del prossimo anno) e restituire alla flotta dell'ormai ex compagnia pubblica l'efficienza di cui ha indiscutibilmente bisogno.  L'armatore era ospite di una serata organizzata dal club per discutere del futuro dei trasporti marittimi nell'Arcipelago. Poche parole da parte sua, da buon velista: quelle che bastano per convincere la platea, quasi interamente composta da chi, sulle navi, ha trascorso la vita e qualche volta costruito imperi commerciali.  «Su Toreamr e Tirrenia si scrivono e si leggono un sacco di fesserie - esordisce - che è difficilissimo smentire. Si dice che cancelleremo le linee e aumenteremo i prezzi. Nella realtà la situazione è molto diversa: entrambe le aziende sono cedute con un contratto stringentissimo: ci siamo impegnati a garantire occupazione per tutta la durata del contratto e le tariffe sono determinate dalla Regione». Dunque nessun allarme, afferma Onorato che pure riconosce l'esistenza di problemi di bilancio in Toremar la cui gestione, ribadisce, sarà slegata da Moby: quella di un'azienda dentro un'altra azienda. «Nel consiglio di amministrazione ci sarà solo una persona di famiglia» spiega Onorato che poi si rivolge a Angelo Roma. «Con Toremar ho avuto la fortuna di incontrare Angelo Roma - afferma Onorato - una persona competente e onesta. Quando andremo a firmare il contratto con la Regione Angelo rimarrà al timone di Toremar come presidente, una figura di garanzia dell'autonomia dell'azienda». Le competenze in effetti non mancano all'amministratore unico della compagnia regionale che nel mondo delle navi approda a soli 26 anni collezionando incarichi prestigiosi: a 37 anni (e fino al 2011) direttore dell'Intercontainers, fin dal principio uno dei protagonisti dello sviluppo della Darsena Toscana, interlocutore ufficiale per l'israeliana Zim, componente del consiglio di amministrazione dell'Interporto toscano Vespucci. «Sono contento di questo annuncio - afferma Roma dopo le parole di Onorato - farò come ho sempre fatto».  Poi gli annunci del nuovo proprietario di Toremar (manca solo la firma del contratto con la Regione) continuano. «Il primo intervento urgente e necessario è l'aliscafo che è diventato una croce - afferma - lo elimineremo perché orami è un mezzo obsoleto e impiegheremo un monocarena di ultima generazione. E' un'intervento che contiamo di fare nel primo semestre». Ma l'aliscafo non è l'unico problema sul fronte della flotta. «La gestione da parte di Tirrenia - continua l'armatore - è stata finalizzata a depauperare l'azienda. La Toremar è rimasta con delle navi con carenze di manutenzione. Roma è entrato nella società quando la situazione era ormai disperata. Ecco perchè noi dobbiamo cercare di ristabilire l'efficienza tecnica delle navi».  Onorato sa bene che su questo fronte gli investimenti saranno consistenti e che in tempi di crisi risalire la china sarà ancora più difficile. «Ma da parte mia - conclude - c'è grande passione e voglia di rimettere in sesto Toremar e Tirrenia,in questo caso insieme a Aponte e Grimaldi. Ce la metteremo tutta e in tempi ristretti per portare queste aziende all'efficienza che meritano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web