Sicurezza
I SINDACATI
«Prioritario mantenere il ciclo integrale»
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PIOMBINO. Il passo avanti c'è. La morsa si è allentata. Ma sullo sfondo restano gli interrogativi. Ed è su quelli che adesso si concentrano le attenzioni del sindacato. Tutto. Luciano Gabrielli (segretario provinciale Fiom) definisce l'accordo di massima con le banche «un primo risultato. La questione della vendita resta tutta in piedi. Servono acquirenti ed è con loro che dovremo affrontare la discussione del piano industriale, confermando o modificando quello precedente». Resta fermamente in campo la necessità di mantenere il ciclo integrale. Operazione legata a doppio filo agli investimenti per il rifacimento dell'altoforno. Senza l'Afo, senza ciclo integrale, il futuro dello stabilimento sarebbe comunque fortemente incrinato «sia in termini di occupazione, con una perdita secca di un migliaio di lavoratori diretti a cui è da aggiungere buona parte dell'indotto, sia in termini di produzione ad alto valore aggiunto». Il giudizio è di Fausto Fagioli, segretario provinciale Fim Cisl. Fabrizio Toninelli (segreteria Uilm) parla di notizie ancora frammentarie, seppure di segno positivo, «e del bisogno di affrontare una trattativa che porti all'uscita definitiva dal tunnel». V.P.
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