Il Tirreno

Nessuna indicazione

Salvatore Di Stefano   (Venturina)

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Nessuna indicazione per Spiaggialunga  Panino, un succo di frutta e ho imboccato il sentiero di Fosso alle Canne. A Calamoresca ho letto il tabellone che indica i lavori di valorizzazione della sentieristica con l'importo di 300mila euro. Mi è venuto a mente che qualche tempo fa con un mio intervento su "Il Tirreno" avevo notato che sul sentiero dei Cavalleggeri mancava l'identificazione di Spiaggialunga al bivio per tale spiaggia. Certamente questa volta ce la trovo, ho pensato.  Ho iniziato la magnifica passeggiata che offre spettacolari visuali della costa, del mare e delle isole, ma per niente sfruttate. Giunto al bivio in argomento, niente, proprio niente, che faccia capire che l'altro viottolo porta alla famosa spiaggia. E così al bivio per Fosso alle Canne.  Possibile che dai 300mila euro non se ne siano potuti ricavare 10 per fare i due cartelli, anche scritti a mano? Non si ritengono utili? Oppure è una distrazione dei nostri tecnici comunali? Ho udito delle lamentele da parte di alcuni passanti, perchè sembra che la Spiaggialunga cominci a essere un po' frequentata. E' un problema tanto difficile da risolvere? Sergio Galligani (Piombino) Ticket sanitari, che complicazione!  Sono andato agli uffici della Asl in via Fiume, a Piombino, per fare l'autocertificazione ai fini della compartecipazione alla spesa sanitaria. Era mia convinzione che una volta fatta l'autocertificazione il dato venisse acquisito e collegato alla tessera sanitaria che tutti abbiamo, e che ad ogni prestazione richiesta bastasse presentare la tessera sanitaria e il Cup, il farmacista, il medico sarebbe stato automaticamente in grado di applicare la compartecipazione dovuta.  Questo era quello che pensavo, ma pensavo male. Mi hanno spiegato che l'autocertificazione va presentata ogni volta che si usufruisce di una prestazione, e che la medesima va consegnata ogni volta al farmacista, Cup, medico, tanto che mi hanno consegnato un modulo che io devo fotocopiare e tenere per le mie necessità. Continuo a credere che qualcuno si è sbagliato, ma se fosse esatto quello che ho inteso non potrei fare a meno di pensare che chi ha elaborato questa procedura è un sadico burocrate che si ciba di cartacce e si diverte a complicare la vita ai cittadini. Faustino Bertagna (Piombino) Ancora vandalismi contro i cacciatori  Mi sono deciso a scrivere al Tirreno per comunicare la rabbia e lo sdegno di una buona parte dei cacciatori di colombacci da appostamento fisso di Riotorto. Sono ormai anni che quasi tutti gli appostamenti, salvo poche eccezioni, sono vittime di atti vandalici da parte di ignoti. Si va dai danneggiamenti degli impianti, al furto di materiali vari ed anche a rifarsela con i volatili da richiamo, piccioni volantini e cimbelli.  L'associazione Libera caccia condanna questi gravi atti perpetrati nei confronti di tanti onesti cacciatori che proprio nel momento del passo migratorio autunnale si vedono colpiti materialmente e soprattutto anche moralmente nella loro passione, persone che nulla chiedono se non trascorrere in tranquillità con colleghi e familiari qualche bella giornata di caccia ai colombacci improntata alla sportività e correttezza verso i selvatici ed anche verso gli appostamenti concorrenti senza ricorrere a sotterfugi vari.  L'auspicio è che questi personaggi, sarà difficile, ma vengano una buona volta sorpresi nell'esercizio delle loro malefatte che spesso sfociano in reati da codice penale. Luciano Giannetti (Libera caccia, Riotorto) Grazie al personale di Villamarina  È opinione comune che la sanità sia malata. Si raccontano spesso episodi negativi e si parla di medici incapaci. Ci sono invece negli ospedali medici eccellenti, disponibili e ricchi di umanità, i quali si dedicano al loro lavoro con abnegazione e responsabilità. Non sempre ottengono i risultati sperati. Non possono certamente fare miracoli, questi sono riservati ad altre categorie. È però un sollievo, fonte di di forza e di coraggio, trovarsi accanto queste persone nel percorso difficile di una grave malattia.  Ringraziamo con tutto il cuore il personale medico e paramedico che abbiamo incontrato durante la malattia di Evaldo Socci, ma in particolare il dottor Fabio Pini ematologo del reparto trasfusionale dell'ospedale di Piombino, il dottor Alessandro Bucalossi, ematologo all'ospedale Le Scotte di Siena e i medici del reparto di rianimazione di Piombino. Austera Socci e famiglia (San Vincenzo) La cultura è vera ricchezza  Quando alla fine del 1990, venni rottamato dalle Ferrovie, mi trovai all'età di 56 anni senza far nulla. Trovai all'Unitré di Piombino come riempire il mio tempo. Ho frequentato quasi tutti corsi. Quanti pomeriggi ho passato insieme a persone meravigliose. Docenti, studenti, che non avrei avuto la fortuna di conoscere se non avessi partecipato. Quanta ricchezza - interiore, quella che nessuno mi può rubare - mi avete dato. Desidero che queste associazioni siano sempre più aggiornate e che diano alle persone ciò che tanti non hanno potuto avere nelle scuole.  Quale ricchezza è migliore della cultura?

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