Coldiretti apre al mondo venatorio per risolvere il problema cinghiali
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PORTOFERRAIO. Recinzioni insufficienti e risarcimenti irrisori. Coldiretti torna a parlare dell'emergenza ungulati con gli agricoltori dell'isola e chiede immediate soluzioni di fronte ad una situazione che si traduce in danni sempre maggiori per le aziende locali. Agli agricoltori non interessa tanto l'eradicazione o meno degli ungulati perché i termini del problema non cambiano. «Non vogliamo più subire - precisa Guido Allori, presidente del cda Coldiretti dell'Elba - danni alle aziende, alle colture e al territorio. Che poi si riesca a togliere totalmente questi animali o che ne rimanga una parte sostenibile dal territorio ci riguarda lievemente». Coldiretti sta esaminando la risposta del Parco, giudicata condivisibile. E suggerisce una nuova collaborazione con i cacciatori. «Non sappiamo se può essere percorribile la strada del coinvolgimento dei cacciatori - continua Allori - l'importante è risolvere il problema». «Da parte del mondo dell'agricoltura non c'è opposizione nei confronti degli altri soggetti compresi quelli che svolgono attività venatoria - afferma Aniello Ascolese, direttore della Coldiretti di Livorno - Credo che ogni soggetto possa lavorare a questa problematica».
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