Il Tirreno

Lucchini, segnali positivi dalle banche

L’altoforno della Lucchini
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L’altoforno della Lucchini

Oggi la decisione, ma i maggiori ostacoli sembrano rimossi

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 PIOMBINO. Mezza fumata bianca dalla banche sul piano della Lucchini per il rientro dal debito. Secondo le notizie trapelate nel pomeriggio di ieri, non dovrebbe esserci stamani il temuto no.  Anche se per un ok definitivo all'accordo dovremo attendere un paio di settimane.  E' stata un'altra giornata convulsa, vissuta con apprensione dai sindacati, le istituzioni e dallo stesso management dell'azienda. Ciascuno utilizzando i propri canali ha sondato l'esito dell'incontro tra le principale banche che si è svolto in mattinata.  «Stando alle notizie che abbiamo - afferma il sindaco Anselmi - non ci sono segnali negativi negli ambienti finanziari, compresi quelli francesi». Le resistenze al nuovo piano Lucchini venivano proprio dagli istituti francesi, Bnp Paribas in testa. Dall'ufficio del sindaco sono partite anche diverse telefonate verso la Francia. A quanto sembra anche Bnp sarebbe ora disponible.  «Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità - aggiunge il sindaco - Naturalmente le istituzioni non hanno la capacità limitata di incidere sulle decisione delle banche. La scaramanzia limita gli entusiami. Domani ci si aspetta una risposta positiva o comunque non di rifiuto del piano Lucchini, che dovrebbe passare alla valutazione degli organi decisionali delle banche. «Siamo tuttavia abituati ai colpi di scena e la prudenza è d'obbligo - dice il sindaco - Il problema principale in questo momento sono le imprese. Ce ne sono decine ormai con l'acqua alla gola».  Stretti anche i contatti tra il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e gli ambienti finanziari. Le ultime resistenze arriverebbero dal fondo d'investimento inglese che ha acquistato nei mesi scorsi un parte del credito. Tutti gli istituti sembrano intenzioni ad esaminare il piano nei Cda.  Ieri anche l'assessore regionale al Lavoro Simoncini ha rilasciato una dichiarazione. «Spero - che si possa evitare l'amministrazione straordinaria. Stanno lavorando per definire un accordo con le banche che possa permettere la prosecuzione ordinaria della gestione dell'azienda e trovare un acquirente». (g.p.)

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