Sicurezza
Rimborsi se i tempi sono troppo lunghi
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Lospedale di Piombino e sopra una macchina per la risonanza magnetica Finora in Val di Cornia ne ha beneficiato un solo cittadino
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PIOMBINO. Quest'anno, finora, un solo cittadino della Val di Cornia ha chiesto il rimborso di 25 euro perchè l'Asl non ha rispettato i tempi d'attesa in nessuno dei punti accreditati. Nel caso specifico, per una visita ortopedica. Si tratta del cosiddetto "Bonum" con cui la Regione ha stabilito il diritto ad avere un risarcimento economico pari a 25 euro nel caso in cui non siano rispettati tempi di attesa previsti per particolari prestazioni. Il diritto matura quando si superano i 15 giorni per una prima visita (cardiologica, ginecologica, oculistica, neurologica, dermatologica, ortopedica, otorinolaringoiatria, chirurgica e la visita urologica). Oppure si sforano i 30 giorni per prestazione diagnostiche strumentali (radiografie, radiografie con mezzo di contrasto, ecografie). Sempre che questo diritto non possa essere soddisfatto in neanche un altro punto d'offerta, ospedaliero o territoriale, pubblico o privato accreditato, in qualsiasi zona-distretto in cui è suddiviso il territorio di competenza aziendale, indipendentemente dalla residenza. Il rifiuto della prenotazione proposta, entro il tempo previsto, per una diversa scelta del luogo, della data e/o del professionista da parte dell'utente, libera l'Azienda da qualsiasi onere. Per fare richiesta del "bonum" è necessario presentare allo sportello Cup, contestualmente alla prenotazione ritenuta non nei tempi e nelle modalità previste dalla legge, copia della richiesta medica dell'esame; stampato della procedura riportante i dati del contatto e della disponibilità esistente a livello aziendale. Nel foglio prenotazione è evidenziato il primo posto disponibile in Azienda per la prestazione richiesta. Serve anche un documento di identità del paziente. Nel caso in cui non si presenti l'interessato è necessaria la delega e copia del documento d'identità del delegante. L'ufficio preposto, una volta ricevuta la documentazione, verificherà i diversi passagi e l'effettivo rispetto delle condizioni con cui accedere al risarcimento. Tra cui il non aver già beneficiato di un "bonum", per la stessa visita specialistica, nei tre mesi precedenti. Stabilito il diritto, viene inviata a domicilio una nota dando indicazione di rivolgersi a una qualsiasi cassa Cup della Zona di appartenenza.
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