La protesta
Partono i lavori ma scoppia il caso pini
Stefano Taglione
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Il taglio dei pini in piazza Dante a Marina di Campo Nuovo look per piazza Dante tra le polemiche per il taglio degli alberi
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MARINA DI CAMPO. Partono i lavori in piazza Dante, ma esplode il "caso pini". Per far posto ai due nuovi giochi d'acqua e all'inedita pavimentazione in granito, in tutta l'area saranno rimosse sia le aiuole, come da progetto iniziale, che i pini. Una variante che è stata introdotta l'8 agosto dalla giunta comunale, con un duplice obiettivo: valorizzare il patrimonio arboreo e aumentare la sicurezza dei cittadini sostituendo i pini con dei lecci. Il taglio degli alberi è iniziato ieri. Ma non è piacciuto a tutti. «La zona - afferma il sindaco Vanno Segnini - cambierà totalmente veste. Spariranno le aiuole che al momento ne delimitano i confini e verrà installata una nuova illuminazione pensata per esaltarne i contorni. Diventerà un luogo d'incontro destinato ad eventi e appuntamenti per la collettività». «Tagliando i pini - spiega Sandra Maltinti, responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune - ci siamo limitati a seguire le indicazioni della Sovraintendenza che ha rilasciato il nullaosta ai lavori, e l'ex generale del Corpo Forestale Silvano Landi, al quale avevamo commissionato uno studio in materia che illustra chiaramente come gli alberi fossero ormai divenuti altamente pericolosi per la gente». La decisione della giunta Segnini ha sollevato un vespaio di polemiche, sia fra i comuni cittadini che fra soggetti politici e associazioni. «Questa amministrazione - dice il consigliere di minoranza Lorenzo Lambardi - manca di coerenza. Mi ricordo che l'assessore Baldetti, in piena campagna elettorale, ci disse di non nasconderci dietro i pini. E' singolare che quando si è all'opposizione queste piante debbano essere salvate, mentre dopo no. Tagliare i pini in piazza Dante stravolgerà tutto il paesaggio e mi chiedo come mai la giunta non abbia informato per tempo la popolazione». «I pini - dice il portavoce di Legambiente Arcipelago Umberto Mazzantini - sono il nemico di tutte le amministrazioni campesi, da anni ossessionate dalla motosega. Ci chiediamo che fine abbia fatto chi nel centrodestra (magari poi diventato consigliere comunale) chiamava allarmato Legambiente chiedendo un intervento per fermare la "strage di pini" ordita dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Il meccanismo si basa su relazioni "tecniche" che confermano quel che l'amministrazione intende fare, senza tener conto delle proteste dei cittadini e delle indicazioni di Legambiente e Wwf che spiegano come poter "gestire" i pini senza che provochino danni al manto stradale. Intanto il taglio dei pini è già stato avviato e a Campo si parla insistentemente di un supertecnico incaricato di redigere la condanna a morte dei pini di via Marconi. Speriamo non sia vero perché questo muterebbe il paesaggio del centro storico campese».
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