Italia
Residenti in consorzio per riparare da soli la strada di Valcarene
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La strada di Valcarene, fino allo scorso anno era un percorso militare D'inverno è una palude ma il Comune non interviene «È privata e troppo stretta per diventare via pubblica»
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PORTOFERRAIO. Una strada a mala pena praticabile per colpa di buche e avvallamenti in ciò che resta dell'asfalto appena rattoppato - nell'ambito di un intervento di protezione civile - da parte del Comune l'inverno scorso. Una strada stretta e senza l'illuminazione pubblica. Rimetterla a posto? Costoso e difficile, soprattutto perchè non è una strada comunale. E così i residenti stanno valutando la nascita di un consorzio per pagarsi da soli i lavori. Dei guai della strada di Valcarene, nella periferia di Portoferraio, si discute ormai da anni. Problemi che da un anno a questa parte, con il declassamento di quel tratto di viabilità da strada militare a vicinale e quindi privata, si sono moltiplicati. Della manutenzione ordinaria e straordinaria del percorso, lungo il quale si sviluppa un vero e proprio quartiere con almeno un centinaio di residenti, non può infatti farsi carico l'amministrazione comunale che ritiene difficile - alla luce delle norme del codice della strada - trasformare il tratto viario in un percorso pubblico a causa delle sue dimensioni: la strada è, infatti, troppo stretta. Eppure di lavori ce ne sarebbe più che bisogno per riuscire a sistemare l'asfalto, realizzare gli impianti per lo scolo delle acque dato che al èprimo temporale la strada si trasforma in una palude, garantire un minimo di illuminazione e sicurezza per chi la percorre tutti i giorni. «Abbiamo incontrato i cittadini residenti nella zona alcuni giorni fa - spiega il sindaco, Roberto Peria - un confronto costruttivo organizzato all'interno della base militare dell'esercito che si trova a Valcarene grazie alla disponibilità del comandante dal quale è emerso chiaramente che quella in oggetto è una strada vicinale privata». Cosa fare allora per assicurare la realizazzione di i8ndispensabili interventi di manutenzione? «E' possibile ipotizzare la nascita di un consorzio di strada vicinale nel quale i residenti, insieme al Comune, contribuiscano con una propria quota al finanziamento degli interventi di manutenzione». Del consorzio esiste già una bozza di statuto che ora i residenti della zona dovranno valutare in base alla quale accanto al contributo economico di ciascun cittadino, proporzionato in relazione alla distanza delle singole proprietà dalla prima strada pubblica, si affiancheranno i finanziamenti del Comue. «Siamo disponibili a mettere a disposizione il massimo delle risorse previste nell'ambito dello statuto del Consorzio - spiega peria - che possono arrivare fino al 50% del costo totale degli interventi. La strada ha bisogno di un progetto di riqualificazione serio e come Comune faremo la nostra parte». Il resto spetterà ai citatdini che si autofinanzieranno e gestiranno le risoprse tramite gli organi previsti dallo statuto: l'assemblea e il consiglio di amministrazione nell'ambito dei quali si decideranno gli interventio da realizzare in base al bilancio disponibile di anno in anno. In questo modo sarà forse possibile rendere più dignitosa e sicura una strada che fino a qualche anno fa era priva anche di servizi minimi come le tubature dell'acqua e che comunque resta ben al di sotto degli standard di sicurezza minimi.
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