Sicurezza
E’ operativa la decisione della direzione Asl già assunta in altre aziende sanitarie della Toscana e del Paese
Fuori regione l'ambulanza è da pagare
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Le spese per i trasferimenti in ambulanza adesso sono a carico del pazienteEsonerati i dializzati e i pazienti che devono ricevere prestazioni non disponibili in zona
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PIOMBINO. L'Asl non paga più i costi per i trasferimenti in ambulanza fuori dalla Toscana. E' il paziente che deve sostenere le spese. La decisione è scattata recentemente in tutto il territorio di competenza aziendale e, come tiene a sottolineare il responsabile del dipartimento emergenza-urgenza, dottor Francesco Genovesi, è già operativa in regioni diverse e in altre Asl toscane. In base alla normativa generale, sono soltanto due le categorie di pazienti esonerate dal pagamento del viaggio: i dializzati e gli affetti da lebbra. Una casistica ristretta, estesa ad un altro paio di situazioni. La prima: non pagherà il trasporto il cittadino residente a Livorno e provincia colpito da malore o vittima di un incidente fuori dai confini toscani, dimesso per tornarsene a casa o per essere ricoverato in strutture più vicine. Esonerate anche le persone che debbano sottoporsi a prestazioni sanitarie (interventi chirurgici, terapie particolari, esami diagnostici) che qua non vengono eseguite. Restando a Piombino e in Val di Cornia, sono un centinaio ogni anno i trasferimenti al di fuori dei confini regionali. Costo a carico dell'Asl, tra i 50 e i 70 mila euro. La spesa per il trasporto complessivo, in tutta la Toscana, oscilla annualmente tra i 70 e gli 80 milioni. Un decimo dei quali, di pertinenza dell'azienda livornese. La cifra a carico dell'Asl 6 per viaggi extra regione supera annualmente i 200 mila euro. Anzi, li superava. Con l'introduzione del pagamento a carico dei cittadini, fatte salve le eccezioni descritte, le cose cambieranno. Il piombinese che deve raggiungere un ospedale milanese, pagherà 0,76 centesimi per ognuno dei circa 900 chilometri del tragitto, andata e ritorno. E cioè quasi 700 euro. La tariffa chilometrica è la stessa adottata dalla convenzione tra Asl e associazioni del volontariato, che generalmente applicano degli sconti ai loro soci.
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