Attenzione
Cresce il costo degli alimentari
Melisanda M. Autunnali
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Il banco della frutta in un supermercato Consumi in frenata, i supermercati si difendono ritoccando i prezzi
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PIOMBINO. La crisi economica ha messo il freno ai consumi e i supermercati si difendono ricorrendo a qualche ritocco. Mentre le differenze tra i prezzi stabiliti dai vari esercizi presenti sul nostro territorio continuano sostanzialmente a rimanere le stesse, non sono pochi invece gli aumenti - seppur talvolta quasi impercettibili - che negli ultimi mesi hanno coinvolto i generi alimentari di uso più comune. Si va da un centesimo a fino a qualcosa in più di mezzo euro, spesso con bilanciamenti che se da un lato accorciano, dall'altro allungano, punzecchiando in generale il portafoglio. Un primo esempio arriva dall'acqua. La comune Levissima, ovvero uno dei marchi più utilizzati dalle nostre famiglie, nello scorso gennaio fissava il costo di un litro e mezzo di acqua naturale a 0,46 euro presso la Coop e il Conad e 0,47 euro presso il Punto SMA di piazza della Costituzione. Oggi, a parità di tipo e quantità, la cifra è salita di un centesimo alla Coop e addirittura di tre presso lo SMA, rimanendo invariata solamente al Conad. Significativo anche il caso del latte. Un litro di Parmalat parzialmente scremato e a lunga conservazione costa 20 centesimi in più rispetto a gennaio, 12 in più al Conad, mentre è rimasto identico allo SMA. 0,68 euro anziché 0,69 è quanto invece si spende alla Coop per un mezzo chilogrammo di spaghetti Barilla, mentre il pane, che conserva lo stesso prezzo dell'inizio dell'anno sia alla Coop, sia al Conad, sia al Punto SMA, è sensibilmente aumentato presso il Penny dove è passato da 1,15 a 1,65 euro. Interessanti anche le differenze da un punto vendita all'altro. Il Parmigiano Reggiano, ad esempio, ha un costo di 17,90 euro al chilo alla Coop, mentre costa esattamente un euro in più al Conad e al Punto SMA e addirittura 19,80 euro all'Eurospin. Un chilo di zucchero, pari a 0,99 euro alla Coop, Penny ed Eurospin, costa 1,06 al Conad, mentre per acquistarne la stessa quantità al Punto SMA bisogna spendere 1,05. Ancora differenze. I pomodori rossi da insalata costano 1,39 euro all'Eurospin, 1,29 al Penny, ma 1,49 al Punto SMA, per poi scendere a 1,14 euro alla Coop e addirittura 0,99 al Conad. Un chilo di mele Golden costa 1,58 euro al Conad, mentre il Penny (che però al momento del rilevamento le include in promozione) lo fa pagare 0,99 euro. 1,98 euro è il prezzo dello stesso prodotto allo SMA, 1,34 euro alla Coop e ad Eurospin. Guardando ad alimenti di uso meno basilare, si possono ugualmente incontrare delle sorprese: un litro e mezzo di Coca Cola, ad esempio, ha un costo di 1,49 euro alla Coop, 1,65 al Punto SMA, 1,59 al Conad. Caos di variazioni, insomma, ma anche offerte speciali a ruota, come ad arginare gli effetti di un'inflazione che in agosto ha raggiunto, secondo il dato dell'Istat, il 2,8 %: ovvero lo 0,1 % in più rispetto al 2,7 % di luglio, a sua volta aumentato dello 0,3 % rispetto a quanto fissato a giugno (a gennaio, invece, la percentuale era del 2.1 %). Lo scorso lunedì, inoltre, l'entrata in vigore dell'Iva al 21 % sembrava prospettare nuovi preoccupanti scenari, almeno per quella fascia di prodotti sottoposta a questa tassazione. Proprio da qui, tuttavia, arriva qualche buona notizia: il Punto SMA, ad esempio, ha stabilito di farsi carico del surplus di spesa, lasciando invariati i prezzi al pubblico.
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