Il Tirreno

Parco. Mandato in scadenza per il geologo: contro di me polemiche stucchevoli e mancanza di rispetto

«Serve un presidente super partes»

Sopra Mario Tozzi, accanto danni provocati alle colture dai cinghiali
◗
Sopra Mario Tozzi, accanto danni provocati alle colture dai cinghiali

Tozzi contrario alla nomina di amministratori locali alla guida dell'ente

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Una guida non manovrabile. Cioè un personaggio autorevole e super partes. Insomma non un amministratore locale che rischia di restare invischiato in logiche che con la protezione dell'ambiente non c'entrano nulla. Ecco cosa ci dovrebbe essere nel "dopo Tozzi" per Mario Tozzi, presidente del Parco dell'Arcipelago ormai arrivato a fine mandato.  L'incarico del geologo nominato alla guida dell'ente nel 2006 scadrà il 28 novembre. Una proroga, in attesa della nomina del nuovo presidente, sembra abbastanza scontata e quindi Tozzi dovrebbe lasciare il Parco intorno a metà gennaio. La scadenza non è quindi così ravvicinata ma intorno ad essa è già battaglia come dimostrerebbero «polemiche e critiche stucchevoli», oltre che prese di posizione «contro di me ma soprattutto contro l'istituzione che rappresento» come afferma Tozzi. Il tema è ancora una volta quello dell'eradicazione dei cinghiali: problema vecchio sul quale si registrano però fatti nuovi. Da un lato l'accresciuta attenzione verso le problematiche legate alla proliferazione degli ungulati da parte del mondo agricolo e di quello venatorio. Dall'altro «la condivisione - spiega il presidente del Parco - del progetto di eradicazione di questi animali arrivata dal tutti: associazioni, enti ministeriali e anche sindaci».  Non tutti i primi cittadini stanno dalla parte del Parco «anche se la posizione di Comuni come Marciana e Campo - afferma Tozzi - è estremamente significativa». E proprio i vivaci distinguo dimostrerebbero per Tozzi che i cinghiali sono il pretesto di uno scontro che va oltre la soluzione dei problemi di agricoltori e cittadini e punta dritto sulla successione alla presidenza. In questo quadro si inserisce, anzitutto, il caso Banfi. Il vice presidente dell'ente non ha condiviso la posizione di Tozzi sull'eradicazione e per questo è stato "politicamente" sfiduciato dal presidente. «Banfi non può sostenere che parlando di eradicazione io lo abbia fatto a titolo personale - afferma - è una mancanza di rispetto per me ma soprattutto per l'istituzione che rappresento. Quella nei suoi confronti non è stata e non voleva essere una sfiducia in senso tecnico: semplicemnte ho affermato che Banfi, espimendo la propria opinione difforme da quella dell'ente e del suo direttivo, non può più parlare in nome del Parco. Abbiamo spiegato questa scelta al Ministero che in proposito si è detto soddisfatto». Caso chiuso? Forse. Perché della questione continuerà a parlare, domani, l'assemblea della Comunità del Parco. Il rischio, sembra suggerire Tozzi, è che in questo fine mandato di ciò che ha fatto il Parco non venga data un'idea corretta, «cosa che invece - spiega il presidente - intendo fare in questi mesi insieme alla pianificazione, già predisposta, delle soluzioni che porteranno all'eradicazione dei cinghiali». In proposito Tozzi ricorda che «da un prelievo di ungulati pari a zero nel 2006 oggi siamo arrivati a mille e 100 capi l'anno». E non è l'unico risultato rivendicato con orgoglio. «C'è anche l'approvazione del piano del Parco - afferma il presidente - e la messa a punto della regolamentazione per la fruizione delle isole minori in stretta sinergia con gli enti locali, in particolare con il Comune di Campo. Ed ancora la sede dell'ente e del Corpo forestale. Invece di giudicare un presidente per quanti giorni sta all'Elba si giudichino gli atti, gli obiettivi raggiunti, peraltro con risorse sempre minori. Io non chiederò di fare un secondo mandato ma spero che il Ministero e la Regione individuino un nuovo presidente di alto profilo, sostenitore di politiche ambientaliste: una figura super partes, non l'espressione diretta della comunità amministrativa». V.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa