La manifestazione
Toremar. Guai al motore per lAethalia che salta le corse del mattino, Oglasa ancora ai lavori
Conti in rosso e traghetti guasti
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A sinistra lassessore Ceccobao, sopra una nave Toremar a Portoferraio Due milioni di buco in bilancio per colpa del caro carburante
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PORTOFERRAIO. Conti pericolosamente in rosso e navi guaste. Il bilancio di Toremar rischia di chiudersi con un pesantissimo disavanzo. A pochi giorni dalla pubblicazione - da parte della Regione - del decreto con il quale la compagnia viene assegnata in via definitiva (a seguito della gara regionale) alla Moby di Vincenzo Onorato a creare preoccupazione sono i numeri del bilancio e le condizioni della flotta, per il momento ancora pubblica, di Toremar. Ieri si è fermata (anche se per poche ore) l'Aethalia mentre l'Oglasa è in cantiere per costose riparazioni ormai da quattro mesi. Il primo motivo di preoccupazione è diretta conseguenza della scelta politica della Regione, condivisibile ma alla luce dei fatti pericolosa sul piano della stabilità finanziaria della società, di non aumentare per il 2011 le tariffe a bordo delle navi pubbliche. Il caro carburante, che si è tradotto in vertiginosi aumenti sulle tariffe di numerose compagnie private applicati in particolare sulle tratte con la Sardegna, per Toremar non è stato quindi compensato da maggiori entrate. La richiesta di rivedere, se pure in misura minima, le tariffe avanzata dalla società, affidata all'amministratore unico Angelo Roma, non è cioè stata accolta dall'assessore ai trasporti, Luca Ceccobao. Con il risultato che i sette milioni e 200 mila euro stanziati in bilancio per l'acquisto del carburante per tutto il 2011 non basteranno. Ad oggi i costi hanno già superato i nove milioni: un buco di due milioni di euro destinato ad aumentare da qui alla fine dell'anno di cui il pubblico o il nuovo proprietario privato - che comunque si avvale di un contributo pubblico per effettare i servizi di continuità territoriale - dovrà farsi carico. E speriamo che ciò avvenga salvaguardando i collegamenti. A questo si aggiunge l'emergenza sul fronte della flotta: vecchia e più soggetta a guasti i quali, pur incidendo meno sul piano economico (le spese più consistenti vengono coperte da un'assicurazione), impongono investimenti consistenti e in tempi rapidi a garanzia dei servizi di collegamento. Ieri mattina a dare forfait è stata l'Aethalia per un guasto al motore. A piedi sono rimasti i pendolari che dovevano imbarcasi sulla nave delle 5,10. Il mezzo, prontamente riparato, ha ripreso servizio alle 14. I disagi, quindi, sono stati contenuti per gli utenti. Ma l'episodio rientrate nella casistica, purtroppo frequente, di fermi tecnici delle navi che, nei casi peggiori, possono durare anche mesi. E' il caso dell'aliscafo Fabricia, ripetitamente fermo nel corso degli ultimi mesi, e attualmente della motonave Oglasa che ha deciso di fermarsi per l'intera stagione estiva e tutt'ora si trova ai lavori (quelli di manutenzione ordinaria). Di fronte a queste situazioni la società guidata da Roma ha sempre lavorato per assicurare il contenimento dei disagi e il mantenimento dei servizi. Alla fine le riparazioni per l'Oglasa, come annunciato dallo stesso assessore Luca Ceccobao, andranno comunque a costare molto: 750mila euro. Ceccobao ne ha parlato rispondendo alle interrogazioni presentate sull'argomento dai consiglieri della Lega Nord, precisando che il guasto all'Oglasa è stato un «evento contingente e non prevedibile». «La nave - ha detto Ceccobao - ha subito un'avaria al motore il 26 maggio, il fermo preventivato è stato di due mesi e il costo stimato per la riparazione 750 mila euro». Il presidente del gruppo Lega Nord Toscana Antonio Gambetta Vianna si è detto «non completamente soddisfatto perchè la Toremar garantisce un servizio pubblico e molti cittadini sono rimasti sacrificati nel traffico.» L'assessore ha poi spiegato che l'amministratore unico della Toremar si è attivato per reperire una nave da utilizzare in alternativa con capacità di trasporto di 110 auto e 450 passeggeri: sono stati contattati molti brokers, ma essendo all'inizio della stagione estiva la richiesta non ha trovato riscontro. V.L.
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