Sicurezza
Arriva il digitale, la speranza di Salivoli è il ripetitore al Falcone
Francesca Lenzi
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Un decoder tv per il digitale terrestre 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Mancano meno di due mesi al viaggio, senza ritorno, verso il digitale terrestre. In Val di Cornia il passaggio definitivo alla nuova tecnologia scatta a metà novembre: il 15 per Piombino, Campiglia, San Vincenzo e Suvereto, il 18 per Sassetta. Per continuare a vedere gli adorati programmi tv i cittadini dovranno equipaggiarsi per arrivare pronti al digitale. Tv o decoder. Sono due le possibili soluzioni da adottare per chi è ancora impreparato: acquistare un televisore dotato del sistema di ricezione al digitale terrestre, oppure comprare il decoder. Il primo caso è senza dubbio più comodo, offrendo l'opportunità di un apparecchio nuovo già predisposto. La scelta del decoder, apparentemente meno invasiva e più economica, nasconde tuttavia qualche perplessità: «La gente è preoccupata e sta cercando di informarsi - spiega Maurizio Veronesi del negozio di elettronica in via Petrarca - Comprano sia tv che decoder, anche se molti aspettano di avere le idee più chiare; ottobre sarà il mese decisivo. Chi ha il televisore vecchio preferisce acquistarlo nuovo, scegliendo magari uno schermo contenuto che costa sui 200 euro, e non aggiungendo così altri telecomandi. Per coloro che hanno in casa più apparecchi, si ripiega sul decoder, riservandosi di cambiare solo la televisione più piccola». Sul fronte acquisti ogni opzione ha un prezzo diverso. Chi sceglie il televisore spende di più, potendo contare però su un articolo nuovo, e sulle offerte che continuamente i negozi fanno. Un 50 pollici al plasma ad esempio può costare 200 euro in meno rispetto all'importo di listino, mentre su un led 32 pollici il ribasso arriva al 17%. Nell'ambito decoder sono tre le possibilità: in chiaro, con i programmi della vecchia tecnologia analogica, a partire da 29 euro; l'interattivo, con scheda anche per programmi a pagamento tipo Mediaset (dai 60 ai 140 euro circa); il satellitare, con tutti i canali del digitale in chiaro con la parabola (intorno ai 100 euro). Satellitare. Alla scelta del satellitare guarda soprattutto chi ha problemi di segnale. Laddove la ricezione digitale mancherà o avrà grossi problemi, il ripiego si chiama Tivùsat. La società raccoglie in un'unica piattaforma gratuita Rai, Mediaset, La7, oltre a tutti i canali del digitale terrestre e le più note emittenti straniere. «Il decoder costa sui 100 euro, ma è necessaria l'installazione della parabola - spiega ancora Veronesi - Conviene soprattutto a chi non vedrebbe nulla col digitale o a chi la parabola ce l'ha già». Stato del segnale. Cosa si devono aspettare gli abitanti della Val di Cornia per lo switch-off (così è chiamato il processo del passaggio dall'analogico al digitale) di metà novembre? «Non ci sono situazioni di particolare criticità in alcune città piuttosto che nelle altre - dicono da "Antenne Tv e Sat Biondi" di viale R. Margherita. I problemi sul segnale ci saranno quasi esclusivamente nelle zone basse e in campagna. Salivoli? Non credo che qui le difficoltà maggiori saranno sul segnale, piuttosto le seccature arriveranno dai probabili echi». Anche dal negozio Veronesi si pensa in positivo su Salivoli: «La zona ha da sempre complicazioni sulla ricezione, tant'è che quasi tutti lì hanno già la parabola. Ritengo però che con il ripetitore del Falcone le cose andranno meglio». Gli impianti. L'ultima ma importante raccomandazione è sulle condizioni degli impianti. Dagli esperti del settore viene il consiglio di far controllare le strutture, soprattutto se datate. Per avere le idee più chiare sul digitale si può consultare il sito, ricco di informazioni, decoder.comunicazioni.it.
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