Il Tirreno

Studio di un dentista chiuso dai Nas

L’attrezzatura odontoiatrica sequestrata dai Nas
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L’attrezzatura odontoiatrica sequestrata dai Nas

Nell'ambulatorio riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie. Multa di 11mila euro al professionista

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MARINA DI CAMPO. Uno studio medico odontoiatrico a Marina di Campo è stato chiuso per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Tutto dopo una verifica fatta dai Nas di Livorno in una operazione a vasto raggio di prevenzione e repressione nel settore sanità in tutta la provincia. In questo caso, il quadro igienico che si è presentato agli uomini guidati dal capitano Gennari Riccardi era allarmante.

Intanto veniva riscontrata la diffusa presenza di materiale organico e inorganico in tutti i locali.  Come dire residui di sporco pregresso dal momento che non veniva fatta, all'intrno dello studio, la pulizia da diverso tempo.  E ancora. Gli uomini dei Nas hanno anche rinvenuto rifiuti speciali raccolti in contenitori inidonei. E, tanto per allungare la lista delle situazioni di degrado riscontrate dai Nas, anche la presenza di dispositivi medici e ferristica ad uso odontoiatrico in cattive condizioni, nonché di autoclavi per la sterilizzazione prive dei requisiti di conformità.  Oltre a questo, il materiale monouso veniva scarsamente utilizzato e, all'interno dello studio, erano assenti gli aspiratori chirurgici come dire aria e acqua, normalmente utilizzati nel corso di sedute odontoiatriche e i frigoriferi per la conservazione dei farmaci. 

Una lunga sfilza di carenze igienico sanitarie ma anche strutturali tanto da far scattare da parte del sindaco di Campo nell'Elba, Vanno Segnini - dove il professionista aveva uno dei due studi professionali presenti sull'isola - una ordinanza ad hoc.  Una ordinanza legata al pericolo per la salute dei cittadini. Un provvedimento contingibile e urgente, preso dal primo cittadino campese per interrompere l'attività dello studio medico odontoiatrico con contestuale sospensione della dichiarazione di inizio attività.  Al medico titolare dello studio sono state contestate violazioni a normative regionali e nazionali.  Tutte relative alle carenze igienico sanitarie riscontrate e ad irregolarità nella raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali a rischi infettivo, che prevedono complessivamente una sanzione amministrativa pari a circa 11mila euro.

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