Il Tirreno

Una tomba dopo 67 anni per Fernand Laroca

Antonella Danesi
La piastrina identificativa di Fernand Laroca e due immagini della solenne cerimonia per la consegna dell’urna con le spoglie del soldato
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La piastrina identificativa di Fernand Laroca e due immagini della solenne cerimonia per la consegna dell’urna con le spoglie del soldato

Ucciso dai tedeschi nel 1944 a Colle Reciso, sarà tumulato nel cimitero militare a Monte Mario

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 PORTOFERRAIO Dopo 67 anni si conclude la vicenda di Fernand Laroca, il soldato francese i cui resti sono stati ritrovati lo scorso marzo a Colle Reciso. Ieri salutato dal picchetto d'onore dell'Arma, il comandante della Compagnia carabinieri dell'Elba, Emiliano Zatelli ha consegnato l'urna con le spoglie del soldato al colonello addetto alla difesa aggiunto dell'ambasciata francese a Roma, Henry Sowa. Presenti il sindaco di Portoferraio Peria e il parroco don Gallo che ha benedetto l'urna avvolta nella bandiera francese.  «Si chiude un capitolo di storia che aspettava la sua conclusione da 67 anni - ha affermato il comandante Zatelli - da quando nel giugno del 1944 Laroca arrivò all'Elba con le truppe francesi per liberarla dai nazisti. Non sappiamo la dinamica che ha portato alla sua morte ma su Colle Reciso era arrivato per difendere gli ideali di libertà e demorazia». I resti di Laroca erano stati ritrovati nel marzo scorso. Era un sergente francese di 28 anni, aveva avuto esperienze in Senegal e il 17 giugno era sbarcato a Marina di Campo, dove aveva preso il via l'Operazione Brassard. Sei mesi fa i suoi resti sono stati ritrovati a Colle Reciso sui sentieri militari che collegavano San martino alla città di Portoferraio. E dalle ricerche effettuate è stato visto che il suo nome compariva nella lunga lista dei militari francesi dispersi durante la seconda guerra mondiale, stilata dal Ministero della Difesa francese.Nel luogo dove Laroca è rimasto sepolto per 67 anni i carabinieri hanno rinvenuto il 70% dello scheletro integro, l'orologio, una fibbia di ottone un tascapane in cuoio e la piastrina identificativa che ha fornito i dati di Fernand Laroca, con il numero del reparto 438/36. «Restituiamo quello che resta di Laroca - ha detto Zatelli - con gli onori che merita da parte nostra e di tutta la comunità elbana, permettendogli di tornare finalmente tra i suoi». L'urna è stata consegnata al colonnello Sowa che si è detto emozionato e onorato di questo incarico. I resti di Fernand Laroca saranno trasferiti presso la sede dell'ambasciata francese a Palazzo Farnese a Roma e da qui poi sarà tumulato nel cimitero militare francese a Monte Mario.

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