Il dolore
Il Comune vende beni per sanare il bilancio
Disavanzo di un milione e mezzo nelle casse di Capoliveri
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CAPOLIVERI. Il comune vende immobili di sua proprietà e aree per sanare il bilancio. La Corte dei Conti non va per il sottile e obbliga la giunta Barbetti a correre ai ripari, per colmare un disavanzo di un milione e 500mila euro. «O si vende oppure andiamo dritti dritti verso la bancarotta», dice il sindaco. E il primo immobile che è posto in vendita è la sede attuale dell'associazione dei volontari Novac (via Sant'Antonio) con una base d'asta di oltre 180 mila euro. La decisione di non frapporre altri indugi è stata assunta dalla giunta di Capoliveri, mettendo subito nelle condizioni di vendere il suo maggiore pezzo; poi toccheranno agli altri. «Il comune è proprietario di nove appartamenti - dice Ruggero Barbetti - in località Pinocchiello. La prossima mossa che faremo sarà proprio questa: metteremo sul mercato la vendita degli appartementi». E già si guarda al consiglio comunale che sarà convocato per la fine del mese. Nel corso della seduta i consiglieri saranno chiamati a votare la variante al Piano di Fabbricazione del comune relativo a due aree extraurbane; l'intenzione della giunta è di renderle fabbricabili, allo scopo di trovare acquirenti. Il tutto per cercare di fare cassa. Intanto il comune ha avvisato i responsabili della Novac di rendere disponibile la sede, liberata "da persone e cose" per renderlo disponibile alle richieste di eventuali acquirenti. «Una scelta certamente dolorosa ma doverosa - conclude Ruggero Barbetti - Nostro compito adesso è quello di riportare nell'elenco delle Relazioni Tecnico Estimative redatte dall'agenzia del Territorio di Livorno i beni posti in vendita».
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