Gioco
La Misericordia lascia la sua sede storica Via al polo culturale
Melisanda Massei Autunnali
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Il rendering del polo culturale e, sopra, accanto alla chiesa i locali della Misericordia 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Si stringono i tempi per il polo culturale. Sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione dei nuovi locali destinati alla Confraternita della Misericordia. Una volta terminati, l'associazione vi traslocherà immediatamente, lasciando così liberi quegli spazi sui quali la ditta Edil Progetti 1987 comincerà a lavorare per realizzare primo lotto del polo. L'adeguamento della nuova sede della Misericordia si sta svolgendo a buon ritmo. Eccezion fatta per gli impianti di luce e telefono, le stanze dei piani superiori possono dirsi completate, sia quelle già di proprietà della associazione, sia quelle che sono state cedute alla dal Comune e che un tempo erano riservate al Centro Arti Visive. «Al momento - spiega il governatore Luca Ardenghi - stiamo lavorando al piano inferiore, quello della ex Corale Mascagni, e che una volta ultimato ospiterà sia il centralino, sia l'ufficio per le onoranze funebri. Da qui le scale porteranno direttamente al piano superiore». Se lo svolgimento di questi lavori non incontrerà intoppi, aggiunge Ardenghi, l'ipotesi è quella di una conclusione entro due o tre mesi, pressappoco intorno alla fine dell'anno: «Qualche piccolo ritardo, certo, dobbiamo metterlo in conto, visto che è quasi naturale imbattersi in qualche ostacolo quando si vanno a compiere degli interventi su strutture molto vecchie (una trave, ad esempio, abbiamo dovuto cambiarla). E poi c'è la Sovrintendenza ai Beni Culturali, con la quale abbiamo continui confronti per quanto riguarda la facciata. In ogni caso, però, possiamo parlare di una ristrutturazione a buon punto». A questo si aggiunge il fatto che sia il restauro di base, sia il trasloco saranno definitivi e come tali sono stati concepiti da un punto di vista logistico: il che spiega anche la perizia e i tempi con cui questi lavori si stanno svolgendo e continueranno a farlo. Quanto al finanziamento, Comune e Misericordia hanno equamente diviso le spese: l'amministrazione si è infatti fatta carico di tutti i costi che riguardavano i propri locali dei piani superiori, consegnati già restaurati, mentre la Confraternita - con una spesa che Ardenghi definisce importante - ha investito in proprio sulla sistemazione di tutte le stanze (piani superiori e inferiori) che le appartenevano fin dal principio. «Questo, e non solo - aggiunge il governatore - ci permette di affermare che il Comune ha fatto tutto quello che era nelle proprie possibilità per venirci incontro». I nuovi locali si trovano sulla sinistra rispetto all'ingresso della chiesa, sul lato opposto, dunque, rispetto a quelli che attualmente la Misericordia occupa e che dovrà lasciare al Comune a lavori finiti per permettere l'inizio delle operazioni per il polo culturale, vale a dire, la nuova biblioteca. Le altre strutture interessate alla realizzazione di quest'opera sono gli ex laboratori dell'Ipsia e quanto resta dell'antico Convento di Sant'Antonio.
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