Il dolore
«Indotto in crisi, le banche devono aiutarci»
◗
Una panoramica dello stabilimento Lucchini Appello di Confindustria, Cna, Api e organizzazioni sindacali
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Alla sede piombinese di Confindustria si è riunito ieri il coordinamento costituito da Confindustria, Cna, Api e dalle segreterie delle organizzazioni sindacali, per fare il punto con gli istituti bancari che hanno maggiori rapporti con le aziende dell'indotto siderurgico. «La trattativa di Lucchini con le banche sta proseguendo - spiega Andrea Gemignani, presidente di Confindustria Livorno - in questo frattempo, dobbiamo evitare di mettere in ulteriore difficoltà le aziende dell'indotto, che già oggi sono costrette a incassare le fatture con notevole ritardo, anche oltre sei mesi. Non dimentichiamoci che Piombino rappresenta il secondo polo siderurgico d'Italia, un impianto produttivo di rilevanza strategica non solo per il territorio livornese, ma per l'economia nazionale nel suo complesso, che conta più di 2.000 dipendenti diretti e un indotto di circa 150 aziende e oltre 1.500 occupati. Agli istituti bancari - prosegue Gemignani - abbiamo chiesto di continuare a supportare le aziende utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, dalla moratoria della scadenza dei debiti, alle garanzie messe a disposizione da Fiditoscana per l'indotto siderurgico, oltre che i prodotti che i Consorzi Fidi di categoria offrono ai propri soci». La riunione è stata anche l'occasione per discutere di alcuni dei casi più problematici, valutando congiuntamente, banche e associazioni di categoria, le formule più idonee per assicurare la continuità aziendale. «La presenza massiccia del sistema bancario alla riunione - sottolinea Gemignani - dimostra l'attenzione verso il problema, sul quale abbiamo contatti continui anche con Fiditoscana e Regione. D'altra parte un'emergenza straordinaria come questa richiede un impegno straordinario da parte di tutti, e il coinvolgimento delle istituzioni risulta fondamentale in funzione dei futuri sviluppi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
