Gioco
«Il mio ristorante era in regola, ho chiuso ma non m'arrendo»
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Enzo Floccari 2 MINUTI DI LETTURA
CAPOLIVERI. Dall'essere citato sulle guide del Gambero Rosso a fare il pensionato. A dedicarsi oggi a un piccolo orto, da cui ricava verdure, ortaggi mediterranei: il passo è stato breve, vertiginoso. Un gorgo, un mulinello che l'ha succhiato in breve tempo costringendolo a chiudere il "Solemar" a Lacona che gestiva insieme alla moglie, la cantante lirica Elisabeth Payer Tucci. Un crescendo in senso negativo, con un susseguirsi di avvenimenti, citazioni in giudizio, sentenze di tribunali, avvocati che avrebbero fiaccato qualsiasi persona. Ma Vincenzo Floccari, settantaduenne originario della Calabria, di professione cuoco (esercitata fino a quando ha potuto gestire il ristorante di Lacona) non molla. Un contenzioso fra confinanti, questioni di viabilità e il locale ha chiuso. Lui chiede giustizia per quanto gli è capitato e intende arrivare al Ministero. «Intendo solo far valere le mie ragioni», dice amareggiato». Tutto per una terrazza che si affaccia proprio sulla spiaggia di Lacona, un posto invidiabile da cui si gode un panorama tra i più suggestivi dell'Elba. Si pensi all'effetto che produce nei clienti italiani e stranieri accomodarsi qui a uno dei tavoli e ammirare il tramonto su Golfo Stella. La terrazza realizzata in parte su proprietà privata, in parte su concessione demaniale. «Tutto regolare - sostiene Vincenzo Floccari - tutto fatto secondo le regole e le leggi demaniali». Ma c'è una "querelle" infinita con il proprietario del terreno che confina con il suo locale. I malumori, le discordie hanno avuto inizio da quando Floccari realizzò una modifica al suo fabbricato, costruendo la terrazza. «In primo luogo - dice - per creare una specie di protezione dai venti che spirano da sud. Il tutto con materiale leggero che riprende la pietra del muro di sostegno esistente. La copertura è stata realizzata in travi in legno lamellare con perlinatura in abete che riprende quello già esistente all'interno del locale principale. Il tutto è ben inserito nell'ambiente circostante che non deturpa affatto la tipologia del litorale laconese». Tutto a posto, allora? Per niente. La terrazza di fatto impedisce il "passo" al vicino, e l'accesso alla sua proprietà. «Ma se gli è precluso il passaggio dal mare - dice Floccari - può benissimo passare da qui a piedi, oppure, più a monte, esiste una carrareccia sulla quale si può transitare anche con mezzi meccanici». Il giudice ha dato ragione ai confinanti, obbligandolo alle spese processuali. «Ma non mi do per vinto - conclude - Andrò al Ministero a Roma».
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