Sfondate le porte del circolo di pesca, saccheggiati i magazzini e danneggiate le attrezzature
Raid di vandali al porticciolo di Marina
Francesca Lenzi
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Una panchina divelta e i magazzini2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Porte sfondate, il materiale sugli scaffali rovesciato a terra, una panchina divelta, pagaie buttate sulla spiaggia, e tutt'intorno i resti di una serata all'insegna dell'inciviltà. È quanto accaduto nella notte di sabato al porticciolo di Marina. Qualcuno, per sfuggire alla noia di fine estate, ha pensato bene di ingannare il tempo sfondando le cinque porte dei magazzini del circolo di pesca sportiva. Non contento, ha poi messo a soqquadro tutti gli interni dei depositi, lasciando sui tavoli bicchieri semivuoti di alcol, e a terra fazzoletti, sporcizia e resti di spinelli. Tracce di devastazione anche all'esterno dei locali: sudiciume nella riva sottostante, dove i vandali hanno gettato anche parte dell'attrezzatura tolta dai magazzini, pezzi di bottiglie di vetro negli angoli e una panchina di legno ribaltata. «È il terzo atto di vandalismo nel giro di un mese - affermano al circolo Porticciolo - La prima volta hanno distrutto la tettoia, qualche giorno fa hanno rotto una porta, e adesso l'episodio più grave, con tutt'e cinque gli ingressi dei magazzini spaccati. La nostra paura è che prima o poi arrivino a danneggiare le barche». C'è preoccupazione e sconforto negli occhi di chi vede infranto il proprio diritto a godersi il mare come momento di riposo. C'è anche la paura un giorno di trovarsi per caso di fronte ai teppisti e alla loro eventuale reazione. «Ogni mattina arriviamo qua e togliamo da terra di tutto - spiegano ancora dal circolo - Ora però si sta esagerando. Purtroppo questa è terra di nessuno; non ci sono controlli, e con una vigilanza maggiore nel centro storico, qui è l'unico posto incustodito. Per i vandalismi di sabato abbiamo sporto denuncia, e cambieremo le serrature con modelli più resistenti, ma occorreno provvedimenti». La soluzione per il direttivo del circolo prevede tre passaggi: più sorveglianza dell'area, l'installazione di una telecamera e tre cancelli a chiudere di notte gli accessi al porticciolo. «Abbiamo già chiesto al Comune di aiutarci nel problema - prosegue il gruppo di pesca sportiva - Anche se sono presenti cartelli che vietano l'entrata, vorremo poter fare come nei parchi pubblici, lasciare cioè l'ingresso aperto a tutti durante il giorno e chiudere a una determinata ora, non solo per scoraggiare questi episodi, ma anche per sicurezza. In estate infatti sono scivolati diversi turisti sulla sponda. Ovviamente i cancelli saranno in armonia con il resto del porto e durante le manifestazioni come i fuochi di artificio resterebbero aperti».
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