Il Tirreno

La Cna sollecita un’inversione di rotta nella gestione della sanità elbana

«Altro che tagli, l'ospedale deve crescere»

«Altro che tagli, l'ospedale deve crescere»

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PORTOFERRAIO. «Con tagli e accorpamenti è a rischio la certezza delle cure». Non usa mezzi termini Maurizio Serini, presidente della Cna dell'Elba per parlare di sanità, o meglio della riorganizzazione dei reparti all'ospedale di Portoferraio.  Dice Serini: «Fermo restando il sacrosanto diritto alla cura della salute che tutti i cittadini hanno, sancita dalla Costituzione Italiana, e rimanendo convinti che sulla qualità del servizio sanitario non dovrebbe pesare in alcun modo la voce "bilancio": se non spendiamo i nostri soldi, e sottolineo i nostri soldi, per garantire il servizio sociale più importante, credo che di fatto si sia perso qualunque punto di riferimento civile e istituzionale. La voce "bilancio" deve invece essere presa in seria considerazione per quanto riguarda la trasparenza e l'utilità rispetto a dove e per cosa i nostri soldi vengono spesi». Secondo Serini la gestione della sanità avrebbe intrapreso un aspetto manageriale, individuando nell'accorpamento la soluzione riguardo al contenimento della spesa, ignorando altri aspetti, non secondari per l'Elba come l'insularità.  Sottolinea Serini: «La condizione di isola e la eventuale conferma del processo in atto di accorpamento e taglio dei servizi sanitari, comporta per i cittadini elbani una non certezza della cura, un disagio logistico in alcuni casi insostenibile, un aggravio dei costi personali, e una sensazione di abbandono. Rimanendo convinti che invece di spargere colpe, sia necessario un dialogo fermo e costruttivo tra istituzioni, come associazione di categoria proviamo a rovesciare il problema. Perché si è visto l'ospedale dell'Elba solo come un costo sproporzionato rispetto ai canoni prestazionali, e non lo si è esaminato come una risorsa?».  La soluzione?  Per Serini potrebbe essere «un centro ospedaliero di eccellenza che potrebbe ospitare reparti specializzati per particolari patologie, dove cure specialistiche programmate sarebbero particolarmente indicate visto che le qualità ambientali e la tranquillità della vita quotidiana dell'Elba sono un valore aggiunto. Perché non costruire intorno ad un servizio sanitario un vero e proprio sistema organizzato? Il progetto di riqualificazione territoriale che l'Elba sta faticosamente portando avanti non può ignorare una problematica così importante».

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