Sicurezza
Lo sfogo dei residenti allassemblea organizzata dal Comune dei cittadini
«Una periferia da meridione»
Francesco Rossi
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Lingresso dellazienda Italian Food in via Cerrini Cattivi odori e rumore dal pomodorificio Italian Food
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VENTURINA. Via Cerrini come le zone più degradate del meridione. Questa la conclusione dell'incontro organizzato dal Comune dei Cittadini nella saletta comunale sul degrado urbano. Davanti ad un pubblico partecipe, Massimo Zucconi ha illustrato i programmi disattesi e gli abusi riilevati dalla polizia municipale nel 2009. Le zone del paese interessate sono Pantalla, Coltie, la Stazione e quella che potremmo definire la protagonista della serata, la via Cerrini. Le ragioni di questo poco ambìto primato? Molte indicate dagli stessi spettatori. I liberi scarichi di rifiuti vari nel vicino fosso di Pantalla, la pesante mole di traffico, per un quarto almeno di mezzi pesanti, la scarsa attenzione ai marciapiedi ormai "misti", perché composti sia da mattonelle sia da ciuffi d'erba, la trascuratezza con cui verrebbe pulita la strada. «Viene effettuata con le auto parcheggate - ha sostenuto una signora - e come può dunque essere accurata?». Inoltre il degrado in cui verserebbe l'unico giardino dove poter praticare lo "skateboard". Ciò che ad avviso di Zucconi esemplifica il «pericolo meridione» e la rinuncia del Comune a svolgere il proprio ruolo istituzionale sarebbe la situazione del pomodorificio Italian Food. Non solo per i cattivi odori ed i rumori ma perché l'impresa si è ampliata «con nuovi piazzali e capannoni, ha occupato terreni agricoli, spazi pubblici come l'ex-lavaggio comunale ed ora i terreni in fondo alla via, dove è stato allestito un parcheggio sterrato per autotreni». Zucconi ha parlato di «fine dello Stato di diritto, perché il Comune asseconda e tollera tutto». Uno stato di cose sarebbe dovuto al ricatto occupazionale, alla minaccia da parte dell'azienda di chiudere i battenti in caso di contrasti, col risultato di creare disoccupazione (80 sarebbero i lavoratori in inverno, circa 150 in estate e l'indotto ammonterebbe a 1.500). Diverse persone hanno proposto il ricorso alla magistratura. «In mancanza di un organo della pubblica amministrazione che controlli il rispetto delle leggi - ha risposto Zucconi - capisco che questa sia una reazione naturale. Tuttavia, non crediate che ricorrere al Tar o presentare un esposto alla procura sia una scelta facile. Se ad agire è il Comune, il ricorso è pagato coi nostri soldi. Se ricorriamo noi, dobbiamo pagare di tasca nostra. E poi - ha concluso il capogruppo della lista civica - i tempi di decisione sono lunghi».
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