Il dolore
Il Coni ora batte cassa con tre Comuni dell'Elba per i Giochi delle Isole
Salvatore Di Mercurio
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Gino Calderini e gli studenti elbani ai Giochi delle Isole a Palermo Devono ancora essere versati quattromila euro per la partecipazione alla manifestazione in Sicilia
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PORTOFERRAIO. Il Coni batte cassa ai Comuni. Un impegno non rispettato nei confronti del comitato provinciale e iniziative sportive, a iniziare dai Giochi delle Isole in stand by. E, proprio la partecipazione delle rappresentative ai Giochi delle Isole alla base della frattura cfra la presidenza provinciale del Coni e i sindaci elbani, come dire quelli di Portoferraio, Marciana e Marciana Marina, che non hanno onorato, fino ad oggi e fino in fondo l'impegno preso. Quello di assicurare circa diecimila euro per la partecipazione in Sicilia all'annuale appuntamento con I Giochi delle Isole. Nelle casse del Coni provinciale devono ancora arrivare ancora 4.000 euro. Gino Calderini, presidente del Coni di Livorno ha preso carta e penna e scritto a Roberto Peria, Anna Bulgaresi e Andrea Ciumei rivolgendosi indirettamente anche agli altri cinque amministratori dell'isola. Dice Calderini: «Nel 2006 abbiamo iniziato una bella stagione con la partecipazione ai Giochi delle Isole che ci hanno accompagnato fino all'edizione di Palermo del maggio di quest'anno. In questi anni molti ragazzini e ragazzine, dai 12 ai 16 anni, hanno vissuto, con lo sport, esperienze importanti di vita, socializzando con i loro coetanei di tante altre parti del mondo; hanno conosciuto culture e lingue diverse, hanno ottenuto risultati talvolta importanti sul piano qualitativo e sempre importanti sul piano della crescita personale. Lo sport è il 3º pilastro educativo, dicono gli esperti». Proprio il Coni, sia nella veste del suo presidente che come struttura, hacercato di stimolare la partecipazione, rappresentando l'Elba nei consessi internazionali, insieme agli atleti. Rimarca Calderini: «Come sempre, però, c'è un momento in cui si debbono trarre bilanci e modificare anche orientamenti. Io continuo a voler giocare, e far giocare al Coni, il ruolo che mi spetta di promozione, di educazione attraverso lo sport, di gestione degli eventi, di organizzazione del mondo sportivo. Non sono però più disponibile a fare un lavoro che non ci spetta: superare gli orpelli burocratici, dopo che le decisioni politiche sono state prese». Meno burocrazia e più fatti conceti insomma. Sottolinea Calderini: «Attraverso il lavoro egregiamente svolto dall'assessore allo sport Massimo Mansani, i sindaci sono arrivati alla decisione di partecipare ai Giochi di Palermo. Ora noi dobbiamo pagare i fornitori con i soldi daimpegnati, non possiamo, e non vogliamo, essere lo sponsor dei Comuni. Poco ci interessano, ora, le interpretazioni, il parere del funzionario della ragioneria", il pensiero di Tizio o di Caio. Una volta decisa la partecipazione è necessario rispettare gli impegni». Come dire circa la metà di quanto dovuto. Calderini è chiaro: «Solo dal momento in cui sarà risolto il problema, dobbiamo ancora avere circa 4mila euro su un totale di 10.500 euro, potremo riprendere il cammino. Ora siamo in stand-by. Per correttezza e nostra competenza, fra qualche giorno faremo conoscere la nostra decisione alle Società Sportive dell' Elba».
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