Finanza
Weekend con prezzi più alti
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Marcello Bargellini presidente Confesercenti Portoferraio Confcommercio e Confesercenti preoccupate «L'aumento dell'Iva penalizzerà il commercio»
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PORTOFERRAIO. Un contracolpo negativo su un comparto di un settore da uqest'anno in affanno. Il comparto in qustione è quello del commercio, il contraccolpo deriva dall'aumento dell'Iva che scatterà da oggi e che passerà dal 19 al 20 per cento. Un provvedimento che arriva in pieno fine settimana con l'isola ancora alle prese con i vacanzieri. Come dire un contraccolpo che influirà immediatamente sugli acquisti di questo week end e non certo in una stagione, quella turistica da incorniciare. Non nascondono la preoccupazione le associazioni di categoria elbane legate al comparto commercio, come dire Confesercenti e Confcommercio. Preoccupate per le loro aziende che hanno tempi ridotti per adeguarsi e per l'inevitabile aumento dei prezzi che va ad incidere sulla capacità di acquisto già ridotta dalla crisi. Preoccupazione e disappunti. Marcello Bargellini è il presidente della Confesercenti di Portoferraio. Dice: «All'inizio il costo iniziale sarà a carico nostro. Sarà impossibile, improvvisamente, cambiare i prezzi già stabiliti per i prodotti in vendita. Quindi all'inizio questa manovra andrà a gravare sulle nostre tasche, allo stesso tempo non vorremmo gravare ulteriormente l'utenza. Due manovre in così poco tempo inevitabilmente ci penalizzano». Per di più questo scatto di aliquota entra in vigore oggi, come dire di sabato, quando «cambiare i registratori di casa e tutte le impostazioni risulta estremamente difficoltoso, con il poco personale che le attività commerciali hanno a disposizione nel fine settimana», puntualizza con un certo disappunto Bargellini. Difficoltà iniziali, insomma. Ne è convinta, del resto, anche Franca Rosso, presidente elbana della Confcommercio. Rimarca Rosso: «Importanti difficoltà iniziali si presenteranno inevitabilmente perché le attività si dovranno adeguare in breve tempo per non incorrere nelle sanzioni previste e questo creerà molti disagi. Per di più - continua Rosso - aumenterà il prezzo finale dei beni e questo, in un momento di crisi come quello attuale non ci voleva. Non mi sembra che sia la strada per il rilancio dell'economia visto che andrà ad incidere sulla capacità di acquisto dei cittadini». Antonella Danesi SERVIZI A PAG. 3
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