Sicurezza
Raccolta differenziata a tappeto a Marciana Marina, obiettivo quota 73% da riciclare
Rifiuti, ecco la rivoluzione verde
Luigi Cignoni
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Andrea Ciumei Controlli con telecamere e vigili, multe fino a 1.800 euro ai trasgressori
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MARCIANA MARINA. É il primo comune "verde" sull'arcipelago. Raccolta differenziata a tappeto con l'obiettivo quota 60 per cento da riciclare che nel 2013 dovrebe toccare la soglia del 73%. Come deterrente controllo con telecamere e vigili urbani nei punti di raccolta e multe fino a 1.800 euro per i trasgressori. Il tutto senza mettere le mani in tasca ai residenti. Un progetto che da oggi prende forma a Marciana Marina. Intanto si è cominciato con la posizionatura dei raccoglitori di materiali differenziati nei punti strategici dell'abitato e del centro storico. Un'ordinanza del sindaco Andrea Ciumei ne stabilisce anche l'orario di conferimento. Per esempio, l'indifferenziato può essere depositato nei cassonetti propri situati sul lungomare Regina Margherita, al Cotone, in piazza Vittorio Emanuele e in via Gaspare Dussol dalle ore 6 alle ore 7 e dalle 15 alle 16 di ogni giorno, considerando anche che gli addetti dell'azienda Esa effettuano, nelle zone menzionate del paese, il "porta a porta". A questi vanno aggiunti 5 altri contenitori dove mettere gli oli esausti domestici. A controllare il tutto agenti della Polizia Comunale. I trasgressori saranno sanzionati a pagare una multa che potrebbe anche arrivare a 1.800 euro, nel caso in cui si abbandonassero i "residui edili". Ma la novità maggiore consiste nel fatto che l'intero sistema di raccolta sarà controllato anche dall'occhipo delle telecamere. Quindi nuovi punti di raccolta e anche nuova stazione ecologica, dove confluiranno i materiali. Per la sua realizzazione la giunta Ciumei è riuscita a ottenere un finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri di 60 mila euro, grazie al quale si è potuto organizzare la stazione di raccolta. In discarica, oltre agli oggetti sopra menzionati, potranno arrivare anche il legno, le batterie esauste e anche tutto ciò che si ottiene e si raccoglie con la potatura delle piante e con il taglio di alberi dei giardini. «Non nascondiamo la nostra ambizione - dice Ciumei - di voler essere il primo "comune verde" dell'arcipelago toscano. Abbiamo stretto un patto con l'azienda Esa. Abbiamo dato credito alla nuova gestione: un patto di fiducia che però ha i suoi tempi. Se entro il 2013 non abbattiamo la soglia del 73 per cento di differenziata conferita in discarica, l'azienda Esa si troverà a pagare una penale per il semplice fatto che ha mancato di cogliere l'obiettivo che ci siamo imposti. Credo - conclude Ciumei - che sia nell'interesse di tutti far funzionare al meglio il pacchetto, così saremo tutti contenti». Quando andrà a costare il nuovo sistema di raccolta? «Assolutamente niente - dice il vicesindaco Francesco Lupi - Si pagava fino allo scorso anno 168 euro a tonnellata. Ora contiamo di modulare le spese in virtù del materiale raccolto e poratto in discarica».
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