Sicurezza
Ma su Poggio Batteria la Regione resta ostile alle procedure semplificate della legge Burlando
Porto turistico, pronti alla scelta
Giorgio Pasquinucci
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Uno dei progetti del porto turistico a Poggio Batteria Convocata la conferenza dei servizi per valutare i tre progetti in corsa
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PIOMBINO. Tre progetti in corsa per il porto turistico di Poggio Batteria. Giovedì prossimo si riunirà infatti per la prima volta la conferenza dei servizi che dovrà valutare le proposte presentate dalla "Porto turistico dell'Arcipelago", dalla "Marina di Tor del Sale e dalla "Porto turistico di Piombino". La convocazione è stata fatta dal sindaco Gianni Anselmi alla scadenza del periodo di pubblicazione all'Albo dell'Autorità portuale e sulla Gazzeta Ufficiale. Alla conferenza dei servizi sono stati invitati Regione, Provincia, Capitaneria, Autorità portuale, Agenzia delle Dogane, Ufficio opere marittime, Agenzia del Demanio, Sovrintendenza, ministero dell'Ambiente, Arpat e Asl. I progetti dovranno infatti essere valutati da diversi punti di vista: corrispondenza agli strumenti urbanistici, impatto ambientale e paesaggistico, sicurezza della navigazione, ricaduta economica sul territorio. Ci vorranno probabilmente alcuni mesi prima di arrivare alla scelta definitiva. Qualche problema potrebbe venire proprio dalla Regione, da sempre ostile alla applicazione delle procedure semplificate previste dalla Burlando. A quanto pare i tecnici del dipartimento porti e trasporti avrebbero già chiesto, prima dell'approvazione, di passare da un nuovo accordo di pianificazione. Cosa che invece non è necessaria secondo i tecnici del Comune, che ritengono già espletato questo passaggio con l'approvazione della variante per la nautica. La conferenza dei servizi avrà comunque la possibilità di chiedere integrazioni, alle quali le società potranno rispondere una sola volta. Le procedure della legge Burlando erano state aperte nel febbraio scorso dalla "Porto turistico Arcipelago srl", controllata da un'altra società fiorentina la Oryx Solution. I progettisti sono tuttavia gli stessi di un porto turistico a Marina di Carrara, alla cui realizzazione sono interessate le Casse di Risparmio di Carrara, La Spezia e Livorno. Un progetto ambizioso, che prevede 800 posti barca da 10 fino a 40 metri. La "Porto turistico dell'Arcipelago" ha chiesto una concessione demaniale in acqua di 408mila mq e di 496mila mq a terra. Lo specchio acqueo destinato ai pontili sarebbe di 232mila mq, ma è previsto anche un rimessaggio al coperto in tensostruttura di circa 40mila mq. Un'attenzione particolare è stata prestata ai servizi: uno Yacht club servito da un eliporto, da una piscina e da un ristorante panoramico. Lungo la diga una galeria commerciale con negozi, ristorante e due supermercati e parcheggi coperti per 1.190 auto (altri 680 a rotazione nell'area esterna). Il giorno della scadenza previsto dalla Burlando, sul tavolo dell'Ap sono arrivati i progetti della "Marina di Tor del Sale", che fa capo all'imprenditore piombinese Claudio Pedroni, e quello della "Porto turistico di Piombino", di cui è capofila la Berrighi costruzioni di Venturina alla quale si sono aggregati la Coop l'Ormeggio, la Compagnia portuali, il Gruppo Ormeggiatori e l'armatore Vincenzo Onorato con "Mascalzone Latino". Il progetto della Marina di Tor del Sale si differenzia soprattutto per la scelta di collocare l'imboccatura del porto al centro della diga foranea. Meno ambizioso progetto del precedente, prevede 508 posti barca, 30 posti per unità da pesca un mercato del pesce ed insediamenti commerciali per 1.180 mq, oltre ad un ristorante di 720mq, un altro edificio commerciale distinto di 720mq e infine un Club con torre di controllo di 920mq. Il progetto di Berrighi e soci prevede l'utilizzo di 420mila mq di area demaniale, di cui la metà costituito dallo spechio acqueo. 700 i posti barca, oltre a un approdo per cinque piccole navi da crociera. L'imboccatura del porto, contrariamente agli altri due progetti, è collocata verso la radice della diga foranea, sotto Poggio Batteria. Minori le volumetrie previste a terra: 7mila mq per magazzini, 3mila per l'area tecnica e 8mila per un complesso che dovrebbe ospitare ristorante con sala convegni e club nautici. Infine i presentatori puntano molto sulla realizzazione di una pista ciclabile e pedonabile per collegare il porto al centro urbano lungo la costa.
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