Il Tirreno

Il bunker diventerà un museo

Stefano Bramanti
L’ingresso di un bunker a Monte Castello
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L’ingresso di un bunker a Monte Castello

Progetto di Felli e Campedelli sulla storia delle fortificazioni elbane

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 PORTOFERRAIO. Un museo dentro un bunker militare, uno dei tanti che esistono sull'isola. Un progetto che sia anche una testimonianza delle drammatiche vicende belliche degli anni Quaranta. Un progetto che parte da un sito internet "Elba fortificata", nato con lo scopo di censire le opere militari presenti sull'Elba, realizzate tra la seconda metà degli anni Venti e il 1944.  Un progetto che fa capo a Ruggero Elia Felli ed Alberto Campedelli. «Le prime ricerche sono iniziate dalle opere più accessibili e da quelle segnalate da amici o conoscenti. - dicono i due esperti - Poi dopo lunghe ricerche negli archivi nazionali ed esteri, carte alla mano, siamo andati a cercare anche le opere più nascoste e sconosciute nel territorio. Parallelamente a questa attività sul campo, abbiamo approfondito la storia dei reparti presenti sull'isola nel periodo compreso fra il 1939 e il 1944 cercando supporto materiale fotografico del periodo». Il fine ultimo è il ripristino di almeno una di queste opere, magari di una batteria antinave che per tipologia di manufatti si presta meglio e ovviamente dovrebbe essere visitabile. «Magari con un piccolo museo permanente - proseguono Felli e Campedelli - con corredi scenografici di uniformi militari, foto, armi inertizzate e altro del genere». A grandi cifre sull'Isola, segnala Elia Felli, ci sono 9 batterie della Regia Marina, tra antinave e antiaeree doppio compito, 13 batterie del Regio Esercito con compiti antisbarco, circa una settantina di postazioni per mitragliatrici lungo la costa, più i capisaldi nell'interno. Tra i più noti il bunker dell'Enfola e quello di Capo Poro. «Sono dislocati praticamente su tutta l'Isola, - conclude Campedelli- un pò meno nel versante occidentale ma dalla linea Procchio-Campo andando verso est sono ovunque. Lo scopo per ora è quello di censire le opere, siamo ad un 65% dell'esistente e vogliamo reperire materiale fotografico. Il progetto è creare un museo in uno dei bunker, qualcosa di più di un progetto teorico».

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