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Protesta del Comitato Elba Sanità: "Troppe carenze al nostro ospedale"

Protesta del Comitato Elba Sanità: "Troppe carenze al nostro ospedale"

«Riteniamo che tutti gli ospedali debbano avere pari dignità secondo le dimensioni demografiche e le particolari specificità del territorio in cui sono collocati, ma questa condizione sembra per noi purtroppo del tutto negata».

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«Riteniamo che tutti gli ospedali debbano avere pari dignità secondo le dimensioni demografiche e le particolari specificità del territorio in cui sono collocati, ma questa condizione sembra per noi purtroppo del tutto negata».

E' un passaggio di un lungo e dettagliato documento con il quale il comitato Elba Sanità mette in evidenza quelle che considera le numerose criticità del sistema sanitario dell'isola, al centro di polemiche da tempo.

Oltre agli elementi di difficoltà, nel documento si trovano anche le proposte per risolverli. «E' un contributo al dibattito - spiega il comitato - su come affrontare le nostre problematiche sanitarie dopo e se saranno risolte positivamente le nostre attuali emergenze».

Il documento verrà spedito a sindaci e Regione. Si tratta di una sorta di dossier che denuncia carenze in quasi tutti i reparti: secondo il comitato manca personale in tutti, dall'anestesia alla medicina generale, dall'endocrinologia all'area materno-infantile e all'ortopedia.

«In assenza per qualsiasi causa dell'unico oncologo - aggiunge nel documento - i pazienti in cura rischiano di dover interrompere la terapia o recarsi in continente».

Per quanto riguarda il servizio 118 il comitato aggiunge che «la maggiore frequenza con cui pazienti vengono trasferiti in ospedali del continente, anche con patologie facilmente risolvibili in loco, indica, per noi, una preoccupante deresponsabilizzazione dei medici che operano nel nostro ospedale, sicuramente non per loro colpa o mancanza di professionalità, ma perchè non efficacemente supportati da strutture e da un numero di personale adeguato con il giustificabile timore di incorrere in responsabilità che in realtà non sono proprie».

«E' impensabile - conclude il comitato - che si stia progettando la realizzazione di nuovi ospedali quando il presidio ospedaliero dell»Elba viene sistematicamente depotenziato».

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