Il Tirreno

Ecomostro a Rimigliano, il Comune ordina la demolizione degli abusi

Paolo Federighi
La struttura nell’area dell’hotel I Lecci
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La struttura nell’area dell’hotel I Lecci

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 SAN VINCENZO. Il Comune ha emesso ieri l'ordinanza di demolizione della palazzina in costruzione nel bosco di pertinenza dell'hotel I Lecci, nella zona di Rimigliano. Quella palazzina denominata "Torretta" ma meglio conosciuta come "ecomostro" per essere stata realizzata in parte sulla duna costiera e soprattutto perché le sue dimensioni sarebbero aumentate di tre volte rispetto ai 46 metri quadrati previsti nell'autorizzazione del Comune.  L'ordinanza di demolizione, attesa da mesi, è arrivata mentre il fascicolo sui presunti abusi commessi nel bosco dei Lecci è in mano alla Procura di Livorno, che dovrà stabilire le eventuali responsabilità nella vicenda da parte della proprietà e dell'amministrazione comunale. Nell'ordinanza di ieri, dopo sette pagine di premessa che ripercorrono la vicenda, si arriva alle conclusioni finali alle queli è approdata la relazione del geometra del Comune, Salti, che «le opere - si legge - hanno comportato la trasformazione in via permanente del suolo». Da questo, dunque, l'ordine di «demolizione e remissione in pristino dello stato dei luoghi». Operazioni che dovranno essere effettuate entro 90 giorni a partire dalla data dell'ordinanza a spese della proprietà e a cura del Comune.  All'ordinanza, naturalmente, la proprietà della palazzina contestata potrà opporsi nei modi e nei tempi previsti dalla legge.  I presunti abusi edilizi e ambientali furono segnalati per la prima volta nel marzo scorso. Ne naque una lunga querelle animata da proteste e da azioni politiche portate aventi dalle liste di opposizione in Comune a San Vincenzo nonché dai vari comitati della zona. La vicenda ha vissuto la sua fase più rovente nei mesi di luglio e agosto, quando si seppe che il Corpo forestale dello Stato aveva denunciato l'abuso, già in aprile, alla Procura della Repubblica.  Secondo il Comune, gli unici responsabili dell'abuso sono i componenti della società "Costruzioni Ferrero srl", facenti capo alla proprietà dell'hotel I Lecci. Per l'opposizione, invece, anche il Comune avrebbe le sue responsabilità nella vicenda.  Dopo settimane di scontri politici e di forti proteste, il Comune aveva emesso una ordinanza di sospensione dei lavori il 18 luglio scorso, annunciando una successiva ordinanza di demolizione. Quella appunto emessa ieri.

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