Sicurezza
Ospiterà le attività di ragazzi seguiti dal servizio di salute mentale dellAsl
Inaugurata la foresteria a Montioni
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La nuova foresteria 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Inaugurata nei giorni scorsi la foresteria "Palazzo della Vigna" una struttura a tre piani situata nel parco Montioni, destinata al turismo sociale. Presenti i rappresentanti delle molte realtà coinvolte nel progetto tra le quali la Regione, la Società della salute, il dipartimento della salute mentale dell'Asl, il Comune di Suvereto, l'associazione "Comunicare per crescere". «L'inaugurazione della foresteria - ha sottolineato il presidente della Società della salute Anna Tempestini - è il risultato concreto di un progetto maturato nel tempo con un percorso molto complesso: un risultato raggiunto grazie alla sinergia delle istituzioni». La struttura è pensata per dare ospitalità a giovani, studenti, utenti, operatori e familiari della salute mentale per attuare insieme percorsi didattici, escursioni trekking, in bici, in barca a vela, ed anche momenti di auto mutuo aiuto e di vita indipendente. Gli obiettivi da raggiungere sono una forte e consapevole integrazione sociale, riduzione dello stigma, promozione di corretti stili di vita, conoscenza del territorio e dell'ambiente attraverso il movimento. Nel 2012 è in programma un progetto che coinvolgerà 7 gruppi con le scuole della Provincia e 70 utenti. La struttura ha una superficie di mille mq. Al piano terra è collocato il progetto di apicultura "La regina delle api", dove lavorano 5 utenti della salute mentale. Al secondo piano c'è un'ampia cucina con la sala da pranzo ed al terzo piano le camere composte da 4 o 6 posti letto per una capacità massima di 40 posti. Giorgio Margotti, assessore alle attività produttive del Comune di Suvereto, ha rivolto un ringraziamento particolare a tutto il volontariato che si è messo in gioco. «In un momento così difficile dove le risorse sono sempre più esigue, quelle per il sociale non dovranno mai mancare perché la salute è una ricchezza, un patrimonio ed ha bisogno di essere tutelata». Molti sono stati gli interventi da parte dei familiari, operatori dell'unità funzionale della salute mentale di Piombino ed infine il responsabile del dipartimento dell'Asl Mario Serrano che ha evidenziato come «la struttura sia un esempio evidente della volontà di pensare ad azioni diverse anche nei percorsi della cura. All'interno dei servizi è necessario, infatti, che tutti i soggetti siano protagonisti di un cambiamento culturale che eviti la psichiatrizzazione».
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