Il Tirreno

Ultimatum del viceprefetto Giovanni Daveti a Provincia, Parco e corpo forestale

Cinghiali, un piano in 30 giorni

Antonella Danesi
Conduttura idrica danneggiata dai cinghiali in un giardino di Marciana
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Conduttura idrica danneggiata dai cinghiali in un giardino di Marciana

Sindaci pronti all'ordinanza per dare il via agli abbattimenti

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 PORTOFERRAIO. Un progetto entro il 15 ottobre. Un progetto predisposto da una apposita commissione tecnica per far fronte all'emergenza ungulati. Se non ci saranno risultati accettabili i sindaci elbani non escludono possibili ordinanze di abbattimento per motivi di sicurezza. Linee guida dalla riunione convocata dal viceprefetto per gli affari dell'Elba Giovanni Daveti, che ha messo attorno ad un tavolo l'amministrazione provinciale, i sindaci il corpo Forestale, l'Atc e il Parco nazionale.  «Ho trovato una discreta collaborazione nel voler affrontare il problema, soprattutto da parte del Parco e dei cacciatori - ha esordito il viceprefetto - Entro il 15 di ottobre dovrà essere pronta questa pianificazione, in modo da poter dare assicurazioni ad agricoltori e utenti, a tutto quelli che maggiormente subiscono danni dalla presenza degli ungulati». Tempi e modi di intervento saranno decisi dalla commissione, purchè si arrivi all'eliminazione del problema. «Di fronte ad una situazione di emergenza quello che a me interessa - ha concluso il viceprefetto - è che si vari un progetto che vada ad individuare un numero compatibile di questi animali con la nostra realtà territoriale. Poi se sarà possibile arrivare ad una eradicazione o ad altre forme di limitazione o di eliminazione saranno gli operatori che decideranno».  Che il problema deve essere risolto è stato confermato da tutti i soggetti presenti al tavolo, ma è sulla portata e sul modo di risoluzione che non sempre gli intenti convergono. Non hanno però dubbi in questo senso i sindaci di Portoferraio e di Marciana che senza ombra di dubbio chiedono l'eradicazione di cinghiali e mufloni. «Noi siamo favorevoli all'eradicazione di cinghiali e mufloni. - specifica Roberto Peria - Se non si adotteranno misure radicali per l'eliminazione di questa specie altamente dannosa si precipiterà di nuovo nel problema nel giro di qualche anno». Sullo stesso piano Anna Bulgaresi che ha presentato un documento con le firme degli agricoltori che chiedono l'eliminazione dei cinghiali ed alcune relazioni fatte da privati e dalla polizia municipale. «Io resto della mia opinione - precisa il sindaco di Marciana - noi vogliamo eradicare cinghiali e mufloni anche perchè iniziamo a parlare di danni legati all'igiene pubblica». Se la pianificazione ipotizzata non non dovesse produrre alcun risultato non resta che l'ipotesi di ricorrere alle ordinanze che i sindaci potranno fare per motivi di igiene e incolumità pubblica.

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