Il Tirreno

Parcheggiato un'ora nel corridoio

Studenti in classe
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Studenti in classe

Assenti maestra ed educatrice per un bambino disabile

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  PORTOFERRAIO. Suona la campanella ed ecco i primi disagi. Non sarà certo un primo giorno di scuola da ricordare per un bambino meno abile che è stato lasciato in corridoio a causa dell'assenza dell'insegnante di sostegno.  La maestra lunedì godeva del giorno libero e l'educatrice, l'altra figura richiesta per questo tipo di assistenza, non era presente in quanto il Comune di Portoferraio sarebbe in ritardo con le procedure di appalto. Di fronte al fatto, i docenti avrebbero cercato comunque di venire incontro alla famiglia, proponendo alla mamma «di lasciarlo in classe che avrebbero fatto in qualche modo». Ma la madre non ci sta, e sfoga la sua rabbia per quanto accaduto. «Mio figlio non è un pacchetto - dice - ma ha diritto a stare a scuola ed essere assistito come previsto dalla legge 104, dai diritti umani e dai diritti dell'infanzia, cose che lunedì sono state completamente ignorate. Non ho bisogno di parcheggiarlo a scuola, sono disposta ad andare fino in fondo per far rispettare i suoi diritti! Graduatorie, code, pettini e congelamenti non sono cose che riguardano mio figlio, che oggi doveva essere in classe con la sua insegnante di sostegno e l'educatrice che potesse presentarglielo, visto che oramai l'educatore grazie al Ministero che congela e pettina è diventato l'unico riferimento vero e proprio dei nostri figli». Sul fatto interviene anche il Comitato Genitori Elba. «La scuola sapeva che l'insegnante non ci sarebbe stata da venerdì - dicono - per cui sarebbe bastato chiamare una supplente o avvisare la famiglia, così da non far vivere al bambino e sua mamma una simile umiliazione. A volte ci vergogniamo di esporre a tutti i nostri problemi ed anche noi, per anni, abbiamo subito dalla scuola situazioni inaccettabili».

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