Il Tirreno

Fermato e perquisito: piombinese alle Sughere con l’accusa di spaccio di droga

Operaio tradito dal troppo lusso

Il pacchetto di sigarette e l’involucro con la cocaina
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Il pacchetto di sigarette e l’involucro con la cocaina

Sul suo Suv Tuareg la polizia trova 55 grammi di cocaina

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 PIOMBINO. È stato tradito dalla frequentazione di cattive compagnie e soprattutto da un sospetto sfoggio di lusso. Troppo per Salvatore Napoletano, operaio quarantenne piombinese arrestato dalla polizia per spaccio di cocaina. L'uomo, nonostante un reddito di circa 35mila euro lordi all'anno, girava per Piombino a bordo di uno sfavillante Suv Volkswagen Tuareg.  Inoltre, come è poi emerso dalle indagini, faceva frequenti viaggi a Roma, dove soggiornava in buoni hotel e dove frequentava costosi ristoranti. Ed è proprio a bordo del suo Suv che l'uomo è stato fermato a Fiorentina dagli agenti dell'anticrimine del commissariato di via Ferrer mentre stava rientrando in città.  Oltre al tenore di vita non proprio congruo con l'impiego da operaio, gli agenti - che da parecchi giorni erano impegnati in fitta attività di controlli a largo raggio - erano stati insospettiti anche dalle passate frequentazioni fra l'uomo e persone finite poi arrestate in precedenti operazioni della stessa squadra anticrimine.  E i sospetti che si erano addensati su Napoletano si sono concretizzati quando, perquisendo molto minuziosamente il suo Suv, gli agenti hanno trovato nascosto all'interno di un pacchetto di sigarette, un involucro contenente 55 grammi di cocaina. Nel cruscotto, insieme al pacchetto di sigarette farcito di droga, c'erano anche numerose ricevute di alberghi e ristoranti romani che, visti gli importi, hanno confermato agli inquirenti la notevole quantità di denaro a disposizione dell'operaio.  Gli uomini dell'anticrimine, dopo aver arrestato Napoletano, hanno svolto anche controlli nella sua abitazione piombinese e, in collaborazione con il commissariato di Portoferraio, anche nella sede di lavoro dell'uomo, all'isola d'Elba. Ed è proprio qui che sono stati trovati una bilancina di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi di droga. Materiale che, a giudizio degli inquirenti, ha confermato l'accusa di spaccio di droga nei confronti dell'operaio.  L'uomo è stato quindi trasferito al carcere di Livorno e ieri è stato sottoposto a rito per direttissima nel quale il gip ha convalidato l'arresto.

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