Sicurezza
IL SALUTO DELLASSESSORE
«Fare squadra per salvare la scuola pubblica»
Anna Tempestini (Assessore all'istruzione)
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Fra tagli e riforme che ne indeboliscono il ruolo, la scuola rappresenta un'istituzione fondamentale, ancora capace di stringere patti tra studenti e docenti, tra scuola e famiglia, tra scuola e amministrazioni locali. Un luogo delle opportunità per tutti, di accoglienza e di valorizzazione delle intelligenze e personalità, di conoscenza e di sviluppo dello spirito critico. Per questo, per impedire la perdita delle numerose esperienze positive che i tagli vorrebbero cancellare, per evitare la mortificazione delle intelligenze, per contrastare il suo isolamento, dobbiamo contrapporre iniziative vitali e concrete, che partano da tutti i protagonisti e dai soggetti attivi. Il nuovo anno scolastico inizia con alcune novità e conferme importanti. Tra queste, l'apertura anche quest'anno della sezione della materna alla Rodari, finanziata dalla Regione e sostenuta dal Comune, per niente scontata in un clima di risparmi e di limitazioni delle risorse. Le novità più importanti riguardano le scuole superiori e rappresentano certamente un risultato significativo in termini di ampliamento dell'offerta formativa per gli studenti del nostro territorio, proponendo un ventaglio di proposte educative più ricco e più aderente alle esigenze del tessuto economico e sociale. Altre novità riguardano il pensionamento di Fabio Grandi, dirigente del liceo Carducci e il trasferimento di Fabrizio Martinolli, dirigente dell'Einaudi-Ceccherelli. A tutti e due rivolgo un sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto. Allo stesso tempo rivolgo il mio benvenuto al preside Borraccini all'Isis Einaudi, così come a Gabriella Raimo, dirigente del nuovo polo scientifico teconologico. Voglio invitare le famiglie, che affrontano difficoltà economiche evidenti, ad avere fiducia e a fare squadra con gli educatori per sostenere i figli nella loro crescita educativa e civile. Un augurio forte ai ragazzi, alle ragazze, ai bambini e alle bambine che affrontano l'anno.
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