Proteste
Classi affollate, liceo in difficoltà
Melisanda Massei Autunnali
Oltre 30 alunni in alcune prime rendono difficile disciplina e didattica
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PIOMBINO. Una classe da 31 alunni, un'altra da 30, un'altra ancora da 31. Rispettivamente una prima liceo sezione scienze umane e una prima e una seconda liceo linguistico. Quest'ultima è la stessa classe - cresciuta di un anno - che dodici mesi fa contava 33 ragazzi e che per questo creò non poche preoccupazioni alla direzione e agli insegnanti. «Due ragazzi in meno, tuttavia, non fanno molta differenza - commentano al Carducci - Una volta passate le 30 unità, diventa difficilissimo gestire disciplina e didattica. Soprattutto le interrogazioni devono poter essere garantite in un certo numero a ciascuno studente, senza contare la necessità, qualche volta, di ulteriori verifiche di assestamento. Con numeri così ampi il tempo si dilata a dismisura e stare dietro al programma nei tempi previsti diventa un'impresa. Anche se ovviamente la scuola farà di tutto per garantire ai suoi iscritti il regolare svolgimento di ogni sua attività». Ufficialmente quello delle "megaclassi" è diventato un problema delle scuole italiane a partire dallo scorso anno, cioé dall'entrata in vigore del decreto ministeriale che spartisce gli alunni nelle scuole su un coefficiente di 27 su sezione. La divisione, che riguarda solamente le classi prime, si estende tuttavia a tutte le richieste che quella scuola riceve, indipendentemente dagli indirizzi che propone: quest'anno, ad esempio, le domande di iscrizione complessive per il liceo erano 126. Diviso per 27 fa 5,03. Ovvero cinque classi definite a priori, sulla carta in maniera del tutto indipendente dalle esigenze e dai desideri degli alunni. Solo dopo che è stato stabilito questo, spiegano al liceo, sono cominciate le singole spartizioni per indirizzo sulla base delle domande: 52 ragazzi al liceo scientifico (divisi in due classi di 26 ciascuno), 23 al liceo delle scienze applicate e, appunto i 30 del linguistico e infine i 31 della sezione delle scienze umane. Puntualizzare la differenza rispetto al passato non è difficile, dati alla mano: nell'anno scolastico 1992-93 i 31 iscritti complessivi alla quarta ginnasio della sezione classica furono spartiti in due classi da 14 e 17 ragazzi. «Soluzioni più che ragionevoli - commentano dalla scuola - Peccato che oggi la situazione sia radicalmente opposta. Lo prova anche il fatto che le tre terze dello scientifico dello scorso anno sono state accorpate e sono diventate due quarte. Ciascuna, neanche a dirlo, di 27 studenti». Il rovescio della medaglia? «La soddisfazione per l'accoglienza fatta ai nuovi indirizzi». Questi numeri comprovano che la novità è stata recepita con molto entusiasmo dai ragazzi e dalle loro famiglie. «E' un'avventura che ci accingiamo a intraprendere, e i cui vantaggi cercheremo di calibrare con tutte le varie difficoltà».
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