Il Tirreno

A lezione con pochi docenti

Stefano Bramanti
Bambini e genitori al primo giorno di scuola
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Bambini e genitori al primo giorno di scuola

Negli istituti comprensivi manca il personale di sostegno

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PORTOFERRAIO. Inizio in salita per le medie elbane. Carenze di personale, quello Ata e anche docenti. A Porto Azzurro: due bidelle, ogni giorno, dovranno, a turno, aprire le scuole del paese e poi quelle Capoliveri, con un tour tipo rally in auto, a proprie spese. A Rio Elba solo tre insegnanti di lettere presenti, ma la preside darà incarichi a breve.  A Portoferraio, vista la mancanza di personale per il sostegno, non si potrà garantire il rapporto uno a uno tra docenti specializzati e classi con bambini dal grave handicap.  «Non è possibile andare avanti così - ha commentato Gianni, collaboratore alla media Pascoli - siamo sempre di meno in organico ma il lavoro cresce».  Grattacapi per le due dirigenti, Paola Berti e Lorella Di Biagio, con i rispettivi staff, impegnati a gestire qulcosa come 2500 studenti sull'isola, appartenenti a 8 comuni e a quattro istituti comprensivi.  «Le difficoltà di apertura dei plessi - commenta Di Biagio, dirigente scolastica a Porto Azzurro e della zona campese - sono dovute ai 15 collaboratori concessi sui 22 che avevamo».  Per il sostegno stesse difficoltà, quasi dici posti in meno rispetto alle richieste per coprire esigenze di ogni livello di scuola in 4 Comuni.  «Non possiamo assicurare - prosegue Lucia Fasola, la vicaria - un servizio maggiore alle classi dove sono inseriti i casi più gravi. Per fortuna i Comuni hanno deliberato assistenze con gli educatori molto ampie, oltre le 12 ore ad incarico. Ma lo stesso non è possibile coprire tutte le ore di scuola necessarie per i diversamente abili. A Rio Marina sono tre anni che esiste la scuola di infanzia quasi trenta bimbi, grazie alla Regione e al Comune, per il ministero è come se non esistessero».  Paola Berti, dirigente a Portoferraio e nel marcianese, ha tirato un sospiro di sollievo per la scuola media Pascoli, resa agibile alla vigilia dell'apertura dopo i lavori di impermeabilizzazione al lucernario dell'edificio.  «Ci sono infiltrazioni ancora dal tetto delle elementari di San Giovanni- fa notare - e un bagno da ristrutturare alla scuola d'infanzia di Carpani è ancora da terminare. Attuati, in quest'ultima scuola, lavori determinati dal Comune, con la nuova pavimentazione nell'atrio e nella palestrina». E sempre per i tagli c'è l'ipotesi di ridurre di un'ora l'orario giornaliero della scuola d'infanzia e nella primaria e si parla di fare due rientri pomeridiani invece che tre a Marciana, dove alle medie sono ancora da nominare 2 cattedre di matematica, una di sostegno e spezzoni delle educazioni.  Una coperta troppo corta ma: «L'impegno - evidenzia Berti - è di assicurare una buona risposta alle esigenze dell'utenza. Pesano su tutto i 6 posti in meno sul sostegno tra le scuole portoferraiesi e quelle del marcianese. I genitori dei diversamente abili faranno rivendicazioni, solo grazie alla disponibilità del personale scolastico in servizio la prima campanella ha suonato nei tempi stabiliti, in ambienti dignitosi».

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