Sicurezza
É la prima produzione con questo marchio. Stagione propizia per vini di alta qualità
Una vendemmia nel segno dell'aleatico docg
Stefano Bramanti
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Piermario Meletti Cavallari e lazienda agricola delle Ripalte a Capoliveri 3 MINUTI DI LETTURA
CAPOLIVERI. Una vendemmia nel segno dell'aleatico. Il primo aleatico doc della storia. Viticoltori al lavoro. Di certo Piermario Meletti Cavallari non ha dubbi: la vendemmia 2011 darà risultati di ottima qualità, nella sua tenuta Le Ripalte, che dirige, e in generale per tutti i produttori isolani. Nella parte centro-orientale dell'Elba è terminata la raccolta delle uve e il lavoro nelle cantine cresce per produrre i vini Doc tipici, con in testa lo storico aleatico, che fornirà le prime bottiglie Docg della storia dei passiti della Toscana. E per l'esperto, padre del celebre Grattamacco, occorre una forte promozione dei vini isolani, partendo dall'Aleatico, emblema unico, un vino che è natura messa in bottiglia. «Si ricava dall'uva omonima - specifica il produttore padre del celebre Grattamacco - diversamente dai più celebri Madeira e Porto, che sono passiti importanti ma elaborati con alcol». Gli fa eco Gian Mario Gentini, che insieme alla famiglia Rocchi e Mario Puccini, gestisce, nel versante occidentale di Vallebuia, l'Agricoop. «Una stagione così propizia non l'avevamo da tempo. Andiamo verso risultati eccellenti con circa 40 mila bottiglie». A fare la parte del leone sono le 16 aziende associate nel Consorzio dei produttori, diretto da Marcello Fioretti della tenuta agricola dell'Acquabona. «Abbiamo avuto un netto anticipo quest'anno - conferma Meletti Cavallari - il clima propizio, il tempo stabile, con notti abbastanza fresche, hanno velocizzato le maturazioni e si va incontro ad un prodotto di grande qualità. Agosto molto caldo con fenomeni di cottura delle uve, però non avendo sfogliato troppo le piante, il fatto è stato ben controllato. Occorre lavorare molto nel campo, seguire le sensazioni per avere risultati validi. Un tempo il clima era stabile, si avevano tempi certi di vendemmia, oggi non è più così». La Fattoria Le Ripalte risale al 1896, grazie al Conte svizzero Tobler, un comprensorio di 420 ettari, nel tempo abbandonato e dal 2002, Meletti e l'avvocato Alberto Ederle, hanno rilanciato l'antica vocazione con dodici ettari di nuove vigne, abbinate ad un resort, in una tenuta che dipinge il panorama affacciandosi sul mare. «Dediti soprattutto alle uve aleatico, con i vigneti di Poggio Turco. - prosegue - Questa è la prima vendemmia che darà il Docg conquistato di recente, l'ottavo della Toscana. I produttori isolani devono esser molto uniti e promuovere, decisamente, questo nettare in tutto il mondo. Non si usano prodotti chimici per i trattamenti fitosanitari e la limitata concimazione è organica. Noi oltre il Vermentino, il Bianco e il Rosso Doc abbiamo un ottimo Rosato che sta avendo successo». Identica situazione nell'altro versane dell'isola. «Non abbiamo ancora terminato la vendemmia, e non vediamo l'ora di vedere il primo Docg di Aleatico, possibile dal primo marzo 2012 - dice Mario Puccini delle Terre del Granito - produrremo in totale sulle 70 mila bottiglie, con i vini tipici, Moscato compreso. Perfettamente sane le uve di quest'anno e nel 2008, a Siena, abbiamo avuto il diploma d'onore per il miglior Aleatico della Toscana».
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