Il Tirreno

È in fondo alla classifica regionale secondo i dati presentati dal Ministero

Ospedale maglia nera in Toscana

L’ospedale di Portoferraio
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L’ospedale di Portoferraio

Tempi troppo lunghi nei ricoveri, molte le fughe in altre strutture

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  PORTOFERRAIO. Occupa l'ultimo posto in classifica. Ultimo ospedale della Toscana. Bollino rosso al presidio ospedaliero di Portoferraio nei dati presentati dal Ministero della Sanità. Ferruccio Fazio, ministro della Salute è chiaro: «Buona salute vuol dire dare ai cittadini le prestazioni sanitarie che devono avere».  Il motivo è semplice per Fazio: «una buona sanità costa meno rispetto ad una cattiva sanità».  Parole chiare nell'incontro che si è svolto a Roma. Concetti generali nell'incontro per presentare i dati di tutte le aziende sanitarie locali ed aziende ospedalieri d'Italia, dati che sono consultabili, fra l'altro, sul sito ministeriale.  Il concetto di fondo, da parte ministeriale, è legato alla necessità di migliorare qualità ed efficienza nelle prestazioni sanitarie ed è dovuta al fatto che queste ultime, nel caso dell'ospedale elbano, non sempre in passato, si sono rilevate in linea con i criteri di appropriatezza stabiliti dalla Regione Toscana e dal patto di stabilità.  Molti gli esempi per il presidio elbano: intanto il tempo di ricovero per la frattura del femore.  L'obiettivo regionale è quello di rispettare dei tempi d'intervento, stabilito in un massimo di due giorni, nel 57,9% dei casi di frattura del femore.  All'isola d'Elba, come ben evidenziano le cifre delle percentuali (31,03% nel 2010 e 29,41% nel 2011) l'obbiettivo non è stato raggiunto e la tendenza è negativa.  Altro indicatore negativo è la percentuale dei pazienti dimessi dai reparti chirurgici del Presidio ospedaliero di Portoferraio con patologia medica e non per ricovero chirurgico.  L'obiettivo regionale è di limitare al 20% il numero di tali casi di certo all'Elba si è toccato quota (57,14% nel 2010 per un totale di 620 ricoveri.  Tutto ciò sta a significare che un cittadino è stato ricoverato nel reparto di chirurgia e durante la sua degenza non ha avuto nessun intervento.  Le tabelle ministeriali presentano diversi indicatori per misurare le prestazioni sanitarie che sono indice di appropriatezza, sicurezza e qualità delle prestazioni.  Un altro indicatore negativo per quanto riguarda l'ospedale di Portoferraio sono i ricoveri brevi, degenza fino a due giorni. L'obbiettivo regionale prevede che non si superi il 15% dei casi allElba la quota raggiunta è stata del 56,67% nel 2010.  Interessanti sono i dati che mostrano dove i pazienti elbani hanno scelto di essere ricoverati.  Il trend è in aumento anche e soprattutto per i ricoveri fuori Elba: il 40% dei cittadini elbani che necessitano di ricoveri stimano "migliori" gli ospedali più grandi. Gli ospedali preferiti dagli elbani sono Pisa, Livorno e Piombino.  Insomma la sanità elbana non rispetterebbe l'appropriatezza la qualità e la sicurezza ma costerebbe molto di più rispetto alle altre strutture dell'azienda sanitaria della provincia.

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