Attenzione
Stroncato da malore in un'immersione il presidente dei sub
Baldo Puccini
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Gianfranco Coletti al timone di unimbarcazione 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. É morto il quel mare che tanto amava. Stroncato da un malore durante una immersione sui fondali dello Scoglietto a Portoferraio. Un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo nonostante la notevole esperienza, e nonostante la limitata profondità del fondale, una decina di metri. Gianfranco Coletti aveva 63 anni. Da qualche anno era in pensione dopo essere stato per lungo tempo l'economo del Comune di Portoferraio. Ma la sua vera ragione di vita era il mare. Lo aveva amato fin da bambino. Era il presidente del Teseo Tesei, uno dei circoli subacquei più importanti della provincia di Livorno. La passione del mare, quello da amare, l'aveva trasmessa al Teseo Tesei ed era diventata una vera e propria filosofia del circolo con corsi di sommozzatore, di biologia marina, operatore ambientale subacqueo. Ieri era andato a fare un'immersione. Quella che doveva essere la sua ultima immersione. Era insieme a una amica e si trovava su una profondità di circa 10 metri quando ha accusato il malore. Immediata la risalita come pure i primi soccorsi anche da altri sub che si trovavano nella zona. Tentativi di rianimazione che sono proseguiti anche su una imbarcazione con un medico a bordo, dove Coletti è stato caricato per essere trasferito a Portoferraio. Allertata anche la Guardia Costiera. Una motovedetta della Capitaneria di porto di Portoferraio si è diretta nella zona affiancando, all'altezza di Punta Falcone, l'imbarcazione fino a calata Buccari dove era già pronta un'ambulanza. Purtroppo ogni tentativo è stato vano. La notizia si è immediatamente diffusa e numerose le persone che si sono recate all'obitorio dell'ospedale. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori. Dice: «La improvvisa scomparsa di Gianfranco Coletti nel suo mare tanto amato è una grande perdita per tutta l'Elba. Il nostro ricordo va a Gianfranco, con il quale a volte abbiamo a volte civilmente polemizzato e con il quale abbiamo collaborato e ci siamo trovati più spesso d'accordo, apprezzandone sempre l'onestà intellettuale, che era la naturale conseguenza della sua passione per il mare, l'ambiente e la vita. La sua intelligenza, la sua umanità e la grande capacità organizzativa sono state grande parte del successo del Circolo Teseo Tesei». Oggi pomeriggio, alle 16, al Duomo di Portoferraio ci sarà l'omelia funebre. Poi, a cura dell'impresa funebre Fuligni, la salma verrà tumulata nel cimitaro della Misericordia a Portoferraio.
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