Sicurezza
Prima campanella alla Pascoli
Scuola e cantieri aperti Gaudenz: «I lavori sono finiti proprio all'ultimo momento»
Stefano Bramanti
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PORTOFERRAIO. Anno scolastico iniziato con due giorni di anticipo. Almeno per gli studenti della Pascoli che sono entrati in classe 48 ore prima rispetto al calendario scolastico regionale fissato per domani. Sei gli Ata attribuiti alla media Pascoli, di cui uno, in diversi giorni, si dovrà dedicare anche ad altri istituti del Comprensivo, in base alle esigenze che si verificheranno. Non mancano i problemi, in particolare quelli per alunni diversamente abili. Per i 13 studenti che frequentano i corsi della Pascoli il Provveditore ha concesso solo sei cattedre. In più c'è da considerare che non si può fare ancora affidamento sulla cooperativa Arca per il personale che avrebbe affiancato i docenti nel sostegno di alunni svantaggiati, in quanto è in corso il bando di gara per l'attribuzione dell'incarico.
Intanto si entra in classe e proprio stamani si concluderanno i lavori al tetto della scuola di viale Elba. Poi anche la sistemazione di tubazioni e altri interventi nei plessi per un totale di spese edilizie per circa 120 mila euro da parte del Comune. Lavori ultimati anche di domenica con pulizie straordinarie per consentire il regolare svolgimento delle lezioni fin dal primo giorno. Un inizio anticipato per decisione autonoma dell'Istituto. Intanto il presidente del consiglio d'Istituto Gaudenz, è polemico nei confronti dell'amministrazione portoferraiese: «Fanno i lavori in viale Elba- dice - all'ultimo tuffo, senza sfruttare tutta l'estate. Patemi sull'avvio dell'anno scolastico. Inoltre - accusa il rappresentante dei genitori- ultimamente la conferenza zonale dell'istruzione non riesce, secondo me, a programmare a dovere e celermente». E cresce la tensione intorno alla crisi della scuola, grazie ai tagli degli organici con le manovre di governo per ridurre sempre di più la spesa. Ad avere problemi crescenti è Paola Berti, la dirigente, che deve gestire circa 1400 studenti e relativi rapporti con le famiglie, tra il comprensivo di Portoferraio (1122) e quello di Marciana (270).
E' un rebus gestionale che pare non avere soluzioni «Due collaboratori in meno, diversi docenti tagliati per una concessione del sostegno sotto la necessità, ore di insegnamento di inglese in meno per le elementari. Come mantenere le aperture solite senza i numeri di personale - si domanda Gaudenz - Senza dubbio le associazioni dei genitori dei ragazzi diversamente abili si faranno sentire». Ed ecco che c'è chi ipotizza anche un orario 8-14 per le primarie. Trovare soluzioni pare impossibile.
Intanto si entra in classe e proprio stamani si concluderanno i lavori al tetto della scuola di viale Elba. Poi anche la sistemazione di tubazioni e altri interventi nei plessi per un totale di spese edilizie per circa 120 mila euro da parte del Comune. Lavori ultimati anche di domenica con pulizie straordinarie per consentire il regolare svolgimento delle lezioni fin dal primo giorno. Un inizio anticipato per decisione autonoma dell'Istituto. Intanto il presidente del consiglio d'Istituto Gaudenz, è polemico nei confronti dell'amministrazione portoferraiese: «Fanno i lavori in viale Elba- dice - all'ultimo tuffo, senza sfruttare tutta l'estate. Patemi sull'avvio dell'anno scolastico. Inoltre - accusa il rappresentante dei genitori- ultimamente la conferenza zonale dell'istruzione non riesce, secondo me, a programmare a dovere e celermente». E cresce la tensione intorno alla crisi della scuola, grazie ai tagli degli organici con le manovre di governo per ridurre sempre di più la spesa. Ad avere problemi crescenti è Paola Berti, la dirigente, che deve gestire circa 1400 studenti e relativi rapporti con le famiglie, tra il comprensivo di Portoferraio (1122) e quello di Marciana (270).
E' un rebus gestionale che pare non avere soluzioni «Due collaboratori in meno, diversi docenti tagliati per una concessione del sostegno sotto la necessità, ore di insegnamento di inglese in meno per le elementari. Come mantenere le aperture solite senza i numeri di personale - si domanda Gaudenz - Senza dubbio le associazioni dei genitori dei ragazzi diversamente abili si faranno sentire». Ed ecco che c'è chi ipotizza anche un orario 8-14 per le primarie. Trovare soluzioni pare impossibile.
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