Il Tirreno

Complesso turistico in via Amendola, riprendono i lavori

Francesca Lenzi
La simulazione al computer della struttura prevista in viale Amendola
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La simulazione al computer della struttura prevista in viale Amendola

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 PIOMBINO.  «Non ci sono problemi, né economici né di elaborazione. I lavori vanno avanti come previsto, tranne alcuni punti da chiarire fra Comune e Soprintendenza per arrivare a un risultato che soddisfi tutte le parti». A parlare è Antonino Simeti, amministratore delegato della società campigliese Sorgente, vincitrice del bando per la realizzazione del complesso turistico-ricettivo di viale Amendola.  «Ad agosto siamo stati fermi per vari motivi: ferie, stallo nell'approvvigionamento dei materiali e simili, ma già dalla prossima settimana ripartiremo a pieno regime - spiega ancora Simeti - Andremo avanti con la muratura in elevazione dove ora c'è la base di cemento, e contemporaneamente con l'edificazione delle basi per le altre strutture».  Le dichiarazioni dell'amministratore arrivano in risposta alla petizione avviata dai promotori contro il cemento sulla costa. «Tanti parlano per sentito dire e quello che ne esce è un quadro spesso distorto - afferma Simeti - Ad esempio non è assolutamente vero che la spiaggia sarà privatizzata, ma continuerà ad essere aperta, con l'ingresso al mare libero. Inoltre il paesaggio non sarà penalizzato: la costruzione rimane più bassa lasciando intatta la veduta».  Anche sui rapporti tra amministrazione e Soprintendenza il dirigente della società campigliese appare ottimista: «Premettendo che il parere della Soprintendenza non è vincolante per lo sviluppo del progetto, è chiaro che è nell'interesse di tutti, in primis del Comune, la volontà di arrivare a una situazione che accontenti ogni soggetto in gioco. Da parte nostra c'è poi l'intenzione di arrivare il prima possibile a una soluzione definitiva».  Con un investimento pari a due milioni di euro, il restyling di viale Amendola si presenta come uno dei progetti più ambiziosi. Il complesso prevede più strutture: bar, ristorante, piscina e affittacamere da 12 posti letto (8 camere in totale).  Rispetto all'iniziale piano del 2005, in linea con la volontà di creare un compromesso con la Sovrintendenza, le cabine sono già state spostate a monte, nell'area fuori dall'ambito dell'ente. «Speriamo al più presto di avere un incontro risolutivo con l'amministrazione - dice Simeti - Ovviamente va rifatto il contratto con le eventuali modifiche. Ora come ora, l'unico volume dentro il vincolo paesaggistico è il chiosco. Una possibilità è quella di spostare anche questo fuori dalla zona di autorità della Soprintendenza. Siamo anche disponibili a questa variazione, basta arrivare a una decisione».  I tempi previsti per il termine dei lavori sono per giugno/luglio 2012. «Sono convinto che alla fine spariranno le polemiche - sostiene Simeti - Una volta finito il progetto, che ritengo valorizzi il panorama, la gente verrà a vederlo e si renderà conto del valore del risultato».  

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