La manifestazione
Manovra, il Tribunale torna a rischio
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Il tribunale di Piombino Tagli o accorpamenti per il 50% delle sezioni distaccate
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PIOMBINO. Il taglio di 650 uffici giudiziari, previsto nella delega della manovra finanziaria, mette a rischio la sezione di Piombino del Tribunale. Dopo varie ipotesi e cambi di rotta, l'ultima riscrittura del progetto prevede infatti il taglio di 110 sezioni distaccate, il 50% del totale. Per meglio dire la riorganizzazione prevede la possibilità di riduzioni ma anche di accorpamenti delle sezioni distaccate, facendo tornare così in ballo ipotesi ventilate negli anni passati, quando più volte si è parlato di ridurre da tre a una le sezioni di Tribunale in provincia di Livorno, e cioè Piombino, Cecina e Portoferraio. Nella relazione tecnica al maxiemendamento, che ha permesso di verificare il progetto di riorganizzazione degli uffici giudiziari nella sua interezza, c'è poi la previsione di un altro provvedimento, e cioè il taglio del 72% delle sedi di giudice di pace collocate in sedi diverse da quelle circondariali. Il caso appunto di Piombino. Il Comune potrebbe però evitare la soppressione della sede del giudice di pace, a condizione di caricarsi tutte le spese di funzionamento. Per la riforma nel suo complesso (che tocca anche le procure e si pone l'obiettivo di un risparmio di 60 milioni) ci saranno 12 mesi di tempo e poi due anni per le eventuali modifiche. Per l'individuazione delle sedi da tagliare o accorpare saranno utilizzti vari criteri: bacino di tutenza, estensione territoriale, carichi di lavoro. L'avvocato Antonio Marta aspetta «di leggere il provvedimento per intero», ma intanto già ieri sera aveva convocato una riunione dell'Associazione forense piombinese di cui è presidente. «La questione dei tagli delle sedi giudiziarie è ricorrente - spiega Marta - in passato poi dopo i proclami è sempre stata la politica a fermare tutto. Vedremo. Certo in passato il ragionamento che coinvolgeva Piombino, Cecina e Portoferraio era fondato su base provinciale. Ma se ora le Province come pare sono destinate a sparire, che senso avrebbe un'ipotesi di tagli di questo tipo?». Per Marta a questo punto, se proprio riorganizzare e tagliare si deve, «avrebbe più senso un Tribunale a Piombino che raccogliesse oltre alla Val di Cornia anche Sassetta e soprattutto Follonica e Massa Marittima». (cloz)
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