Il Tirreno

I vini rossi locali ora sono Docg

Gianni Gorini
Roberto Bruchi
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Roberto Bruchi

Via libera dalla commissione ministeriale

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SUVERETO. "Val di Cornia rossi" e "Suvereto" saranno le ultime due Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) assegnate in Italia. Sarà poi l'Unione europea a decidere in quale modo si potranno definire tutti i vini prodotti nella Ue. Quello di ieri nella sala consiliare del Comune di Suvereto è stato un passaggio importante.  Una commissione di dieci esperti provenienti da varie parti d'Italia, ha infatti valutato i campioni di aziende estratte a sorte dal Ministero delle politiche agricole in collaborazione con Regione e Consorzio di tutela Doc Val di Cornia. In degustazione anonima 10 etichette di rossi "Val di Cornia" e 14 "Suvereto". Tutti i vini hanno ampiamente superato la soglia degli 80/100, punteggio minimo per procedere all'ultima tappa della "Pubblica audizione" in programma lunedì 12 alle 9,30 a Suvereto (sala del Ghibellino) aperta a tutti gli interessati.  Si completa il lungo cammino iniziato dalla attribuzione della Doc (1989) e 25 riunioni della Commissione incaricata di seguire e percorrere tutte le tappe previste dalla legge.  Tutti i vini prodotti nella Val di Cornia (rossi) e Suvereto (sottozona) potranno fregiarsi della Docg su richiesta delle aziende interessate. Grande soddisfazione ha espresso per questo riconoscimento l'enologo Roberto Bruchi direttore Aprovito (Associazone produttori vitivinicoli toscani) cui era stato affidato l'incarico di seguire l'iter. «Un risultato molto importante - commenta Bruchi - perché valorizza non solo i vini ma più in generale tutto il territorio. La Val di Cornia entra nel Gotha dei vini italiani».  La nuova denominazione Docg potrà partire già da questa vendemmia 2011.

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