Il Tirreno

Un patrimonio naturalistico danneggiato

Un cinghiale mentre pascola in un campo
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Un cinghiale mentre pascola in un campo

Sentieri e muretti a secco distrutti, a Marciana aziende agricole in crisi

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 MARCIANA. Un intervento deciso e radicale. Un intervento per abbattere cinghiali e mufloni che stanno mettendo in crisi aziende turistice e agricole del versante occidentale dell'isola. Una richiesta forte quella dell'associazione Costa del Sole e del Consorzio Capo Sant'Andrea.  Una richiesta rivolta ai sindaci, Parco, Regione e Provincia affinche si attivino tempestivamente per l'eradicazione totale dei cinghiali e dei mufloni, specie faunistiche non autoctone che ormai si diffondono senza alcun controllo sul territorio dell'Elba.  Dicono le due associazioni: «I danni subiti dalle aziende turistiche ed agricole, oltre che naturalmente dai singoli privati, rappresentano un problema ormai molto rilevante la cui soluzione non può essere ulteriormente procrastinata. Tutte le iniziative per la valorizzazione del ricco patrimonio naturalistico e storico fino ad oggi promosse ed in programma per le prossime stagioni, rischiano infatti di essere rese completamente vane».  Ormai cinghiali e mufloni stanno devastando il territorio distruggendo sentieri e muretti a secco, oltre a causare ingenti danni all'interno delle proprietà.  Ma non basta.  Danni anche alla biodiversità floreale dell'isola, da sempre elemento di forte interesse per i visitatori dell'isola, soprattutto nella bassa stagione.  Da qusti presupposti la richiesta di misure per giungere alla soluzione definitiva del problema e la disponibilità degli associati a iniziative ed incontri che vadano in questa direzione.

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