Sicurezza
Posta in piazza a Capoliveri venne danneggiata durante il fascismo
Restaurata la statua di Pietro Gori
Stefano Bramanti
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La statua restaurata di Pietro Gori 2 MINUTI DI LETTURA
CAPOLIVERI. Restaurata la statua di Pietro Gori quella del bassorilievo posto in piazza Matteotti a Capoliveri nel 1921. Il marmo è stato a lungo privo della mano una mutilazione, frutto di un gesto sconsiderato di uno squadrista, sebbene l'opera fosse stata nascosta al cimitero proprio durante il fascismo. Nel dopoguerra la scultura, che ritrae Gori nell'atto di tenere una conferenza, fu rimessa al suo posto e adesso l'amministrazione capoliverese ha risolto il problema. L'opera di Mazzei è tornata perfetta grazie all'intervento di Marco Campanini, farmacista con l'hobby del restauro. «Ho ricevuto l'incarico - commenta Campanini, della farmacia centrale di Portoferraio - dal Comune per questo recupero che non è stato facile. Ho avuto contatti con esperti di Carrara per tale intervento e sono occorse resine speciali per incollare la nuova mano al bassorilievo. Non ho avuto indicazioni o immagini che mi dicessero com'era la mano originale. L'opera è stata realizzata, secondo l'incisione presente nel marmo, dal professor Mazzei». Altre opere all'Elba dedicate al noto personaggio, di cui ricorre quest'anno i 100 anni dalla morte, avvenuta a Portoferraio. Nella città medicea, nella piazza omonima, esiste un altro bassorilievo di Arturo Dazzi, quindi alla pinacoteca Foresiana c'è un ritratto del poeta dell'ideale del Nomellini. A Sant' Ilario, dove nacque il padre di Gori, altra lapide che negli anni prima della guerra causò scazzottate tra anarchici e fascisti. Quindi a Rio nell'Elba il bassorilievo resistette anche nel periodo fascista ma fu distrutto dai tedeschi nel 1944.
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