Trasporti
«Referendum sull'urbanistica»
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Comune dei cittadini riporterà in consiglio il tema del referendum Comune dei cittadini chiede la modifica dello statuto
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CAMPIGLIA. Prosegue la discussione sul referendum popolare in materia di urbanistica e assetto del territorio, negato dagli statuti dei Comuni della Val di Cornia, ma permesso da molti Comuni toscani e dalla stessa Regione. Ad intervenire sull'argomento, è il consigliere campigliese di Comune dei Cittadini, Giacomo Spinelli. «L'istituto del referendum - sostiene Spinelli - rappresenta l'ultimo approdo per capire la posizione da assumere su questioni di interesse collettivo. Esso riassume l'essenza della democrazia spogliata da ogni intermediazione. Il nostro ordinamento, oltre a prevedere il referendum abrogativo a livello nazionale, obbliga i Comuni, col Testo unico degli enti locali, a riconoscere nei propri statuti ogni forma di referendum: consultivo, propositivo ed abrogativo. E' indispensabile - prosegue - aprire il confronto con la popolazione attraverso la democrazia diretta, perfetta applicazione della Costituzione. Sapere che si può fare ed esercitarlo è il nostro obiettivo, soprattutto perché, dopo l'approvazione del regolamento urbanistico, abbiamo avanzato forti perplessità sulle scelte che l'amministrazione si è prefissata, riscontrando condivisione nella popolazione». «In un comune - aggiunge Spinelli - se si toglie al cittadino la possibilità di esprimersi sull'uso del proprio territorio, non rimane granché. Abbiamo presentato a luglio una mozione per modificare lo statuto del Comune di Campiglia. Ci aspettavamo dalla maggioranza un periodo di riflessione, ed invece è arrivato un no secco ed immediato. Una coalizione che si definisce democratica non può comportarsi così. Perché non chiedere ai cittadini cosa ne pensano delle idee dell'amministrazione sul nostro territorio? Non sarebbe un segnale di buona amministrazione? Con gli strumenti di democrazia diretta, gli amministratori dimostrerebbero di non temere il giudizio dei propri cittadini e di amministrare interpretandone le esigenze». Comune dei Cittadini riporterà l'argomento in consiglio comunale «affinché gli elettori - dice Spinelli - prendano coscienza che democrazia non significa andare a votare ogni 5 anni, ma partecipare attivamente ai processi decisionali». (p.f.)
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